14:17 06 Maggio 2021
Economia
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La Coldiretti commenta positivamente la decisione del Tribunale Ue di vietare il simbolo del Gallo per vini che sono diversi dal Chianti.

La decisione del tribunale europeo di vietare l'utilizzo del simbolo del Gallo per vini differenti dal Chianti è stata accolta positivamente dalla Coldiretti che ritiene importante lo stop al falso Chianti in una situazione in cui sul mercato globale le imitazioni dei prodotti agroalimentari Made in Italy hanno superato il valore di 100 miliardi di euro nel 2020.

"Viene sventato l'ennesimo tentativo di appropriarsi indebitamente di marchi storici nazionali il cui prestigio è stato costruito dal lavoro di intere generazioni" ha sottolineato Coldiretti.

​"La pretesa di utilizzare gli stessi simboli per prodotti profondamente diversi è inaccettabile e rappresenta un inganno per i consumatori ed una concorrenza sleale nei confronti degli imprenditori. Nel mondo si stima che più due prodotti agroalimentari Made in Italy su tre siano falsi senza alcun legame produttivo ed occupazionale con il nostro Paese" ha commentato Coldiretti.

Tra i Paesi che taroccano di più anche l'Europa

I Paesi che principalmente taroccano il cibo italiano sono quelli emergenti o i più ricchi, dalla Cina all'Australia, dal Sud America agli Stati Uniti, ma non solo.

"Esempi clamorosi si trovano i Europa dove è diffusa la vendita di wine kit con un preparato solubile in polvere che, stante a quanto dichiarato sulle confezioni, permetterebbe di riprodurre i più noti vini italiani, quali il Brunello o il Barolo" ha continuato Coldiretti.

Oltre al vino tra i prodotti agroalimentari più taroccati ci sono:

  • formaggi
  • salumi 
  • le conserve

All'inizio di aprile il Consorzio vino Chianti ha partecipato al Vinitaly Chengdu 2021, la fiera in programma dal 3 al 6 aprile presso l’InterContinental Century City di Chengdu.

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