00:44 08 Maggio 2021
Economia
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Per il ministro dello Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti, questa settimana sarà "decisiva" per il dossier Alitalia: “Auspico che la trattativa con l'Ue porti ad una soluzione positiva". Protestano i sindacati.

Questa sarà la “settimana decisiva” per la nuova Alitalia. Lo ha detto il ministro dello Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti, alla scuola di formazione politica della Lega.

A criticare nuovamente il piano per il rilancio di Alitalia oggi erano state le principali organizzazioni sindacali, come Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti.

L’accordo tra Roma e Bruxelles sulla nuova compagnia, denunciano, prevedrebbe l’addio allo storico marchio, una flotta drasticamente ridotta così come il personale.

Una riforma che, denunciano i sindacati, “cancellerebbe tutti i precedenti interventi del governo italiano per la compagnia e riporterebbe l’Italia indietro di 75 anni".

“Auspico – ha fatto sapere in serata il ministro Giorgetti, citato dall’Agi – che questa trattativa porti ad una soluzione positiva". "Se fossimo stati proni alle richieste dell'Ue – rivendica - la trattativa si sarebbe chiusa tre mesi fa". 

"È chiaro – ha però confermato il ministro dello Sviluppo Economico - che la nuova compagnia sarà molto diversa, molto più ristretta per rotte e velivoli non potrà avere in sé tutte le parti che aveva prima". Giorgetti parla di " confronto molto serrato” tra governo e Commissione.

Coltello
© flickr.com / Mr Korn Flakes

L’obiettivo dell’esecutivo è arrivare “alla formazione di una compagnia che possa essere competitiva, che abbia una prospettiva" e che, seppur ridotta rispetto alla vecchia compagnia di bandiera, abbia la capacità di ”espandersi” nel corso del tempo.

Per i dipendenti che verranno esclusi dalla nuova Ita, promette infine il ministro, ci sarà “un piano di ammortizzatori sociali e formazione professionale e politiche attive del lavoro”, di cui si starebbe occupando il ministro del Lavoro, Andrea Orlando.

Nel frattempo i sindacati denunciano anche la disparità di trattamento ricevuta dall’Italia, con l’Ue che ha stanziato fino a 11 miliardi di aiuti per gruppi come Lufthansa o Air France.

“Una compagnia mini – attaccavano le organizzazioni - sarebbe messa al tappeto ancora prima di iniziare la gara” La richiesta è quella di partire con almeno cento velivoli e “un nuovo piano industriale per il cargo”. Ma al momento questo, stando alle dichiarazioni del ministro, “non è il focus della missione aziendale”.

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Tags:
Sindacati, UE, Giancarlo Giorgetti, Alitalia
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