03:06 20 Aprile 2021
Economia
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I prezzi mondiali per il petrolio sono cresciuti del 2% giovedì sera mentre gli investitori valutano le notizie che arrivano dalla riunione di OPEC+.

Alle ore 19.03 italiane il prezzo dei futures di giugno per la miscela di petrolio del Mare del Nord del Brent è aumentato dell'1,93%, a 63,95 dollari. Il prezzo dei futures di maggio sul WTI è aumentato del 2,27%, a 60,5 dollari per barile.

Gli investitori si sono concentrati sugli esiti della riunione di OPEC+. L'alleanza ha deciso di incrementare gradualmente la produzione di petrolio

  • a maggio - di 350.000 barili al giorno,
  • a giugno - di 350.000 barili al giorno,
  • a luglio - di 441.000 barili al giorno.

La novità è stata resa nota dal vicepremier russo Alexander Novak.

"Oggi alla riunione OPEC+ è stato deciso di iniziare la ripresa della produzione dal mese di maggio, e vi ricordo che da febbraio ad aprile la produzione è stata congelata, e oggi abbiamo preso la decisione sul riavvio da maggio per tre mesi. In tal modo raggiungeremo quei parametri che erano stati fissati nell'accordo", ha dichiarato Novak.

Inoltre, i paesi OPEC+ hanno deciso di prorogare fino a fine settembre 2021 il meccanismo per compensare i tagli alla produzione di petrolio precedentemente sottodimensionati. OPEC+ aveva precedentemente sviluppato uno schema in base al quale i paesi non al passo con i propri obblighi possono successivamente tagliare la produzione per compensare il loro "debito".

Il capo della sezione Commodities dell’area investimenti di Goldman Sachs Jeff Currie ha dichiarato in un'intervista a Bloomberg che l'aumento della domanda di petrolio nei prossimi mesi significa che crescerà la forbice tra domanda e offerta, nonostante OPEC+ accetti di aumentare gradualmente la produzione.

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