16:24 10 Aprile 2021
Economia
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Il ministro è pronto a riscrivere il piano di salvataggio della compagnia che Bruxelles ostacola. Intanto il vettore segna un rosso da mezzo miliardo.

Si sblocca una partita, quella degli stipendi dei dipendenti, e se ne apre un’altra, quella con Bruxelles. In realtà la seconda non si è mai chiusa e dopo tre mesi di scambi di documenti, mail e telefonate, la trattativa con la commissaria Margrethe Vestager sembra a un punto morto.

Ieri, dopo una giornata di incontri e manifestazioni, il ministro dello Sviluppo economico ha presentato la sua posizione, senza fronzoli: “È stata valutata la situazione di Alitalia alla luce dello stallo delle negoziazioni con la commissione Ue per il decollo della newco Ita".

"Si ritiene necessaria una nuova strategia di azione da concertarsi con ministero dell’Economia e delle Infrastrutture per permettere la continuità operativa”.

Né più né meno un azzeramento proprio agli sgoccioli di tutto: cassa integrazione, garanzie di governo, prestiti ponte, manifestazioni di interesse. Per Alitalia, come accaduto in passato, sembra che la situazione non verrà risolta se non all’ultimo istante. Ma il nuovo governo, questa volta, sembra essere pronto ad andare avanti anche dando una spallata a Bruxelles.

L’ultima ipotesi per far decollare il piano che coinvolge la società del Mef, Ita, sarebbe quello di rompere con la Commissione europea e andare avanti anche senza l’avallo.

Conti in rosso

Mentre si decide la strada da imboccare per il futuro Alitalia chiude ancora una volta il suo bilancio in rosso.

La perdita è di quasi mezzo miliardo, 484 milioni, nonostante i 272 milioni di ristori erogati dal governo nell’anno della pandemia che ha causato il crollo dei ricavi.

I punti del contendere con Bruxelles

La dura trattativa con la commissaria europea Vestager si è incagliata su alcuni punti duri da dirimere:

  • la cessione degli slot di Linate a concorrenti come Ryanair, Lufthansa e EasyJet,
  • l’addio al nome Alitalia,
  • la divisione dei rami di azienda, handling e manutenzione da mettere a gara,
  • il taglio drastico dei dipendenti: 2.800 dipendenti con circa 7.700 esuberi (su un totale di 10.500),
  • meno di 50 aerei, 47 rispetto ai 103 di adesso,
  • la questione delle membership MilleMiglia, da mettere all’asta, ma Ita non potrà partecipare,
  • i biglietti premio rimasti in sospeso per un valore di 220 milioni.
Tags:
Commissione Europea, Alitalia
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