02:19 17 Aprile 2021
Economia
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La nave portacontainer di 400 metri che ha bloccato il Canale di Suez è di proprietà del gigante giapponese della cantieristica Imabari Shipbuilding, registrata a Panama e gestita dalla società navale tedesca Bernhard Schulte e noleggiata dalla società di trasporto container taiwanese Evergreen Marittimo.

L'Egitto chiederà ai proprietari della nave portacontainer Ever Given di pagare un risarcimento al Cairo e ritiene responsabile il capitano dell'imbarcazione per l'incidente che ha paralizzato la navigazione attraverso il Canale di Suez, ha detto a Sputnik un assistente del presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi.

Il membro dell'amministrazione presidenziale egiziana, che ha chiesto di non essere nominato, ha detto che ci vorranno fino a quattro giorni per smaltire l'ingorgo di navi formatosi all'ingresso di questa importante rotta di navigazione.

Il funzionario ha inoltre confermato che la navigazione è ripresa, che il canale è ora completamente sicuro e che non sarebbe stata necessaria alcun lavoro di riparazione a seguito dell'incidente del 23 marzo.

Il consigliere ha inoltre escluso la possibilità di sabotaggio come motivo dell'incidente che ha mandato in tilt il trasporto navale.

Infine il funzionario ha indicato che Ever Given viene ispezionata da specialisti per verifiche tecniche, dopodiché potrà riprendere la rotta verso il porto di destinazione.

Alla fine della scorsa settimana il Japan Times aveva riferito che l'Ever Given viaggiava a una velocità di 13,5 nodi prima di arenarsi, nonostante il limite di velocità del canale sia compreso tra 7,6 e 8,6 nodi. La prua dell'enorme nave portacontainer delle dimensioni di un grattacielo ha sbattuto contro la riva destra del canale il 23 marzo, con la poppa rivolta verso la riva sinistra con un angolo sufficiente a bloccare il passaggio di tutte le grandi navi che di solito transitano attraverso il canale. Si ritiene che i forti venti abbiano avuto un ruolo nel provocare l'incidente.

Tags:
Trasporto, Canale di Suez, Egitto
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