10:43 14 Aprile 2021
Economia
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Coldiretti lancia l'allarme sulla crisi delle esportazioni italiane oltremanica dopo l'uscita della Gran Bretagna dal mercato unico europeo.

Il braccio di ferro per i vaccini tra Gran Bretagna e Ue è solo uno dei sintomi di uno scontro più profondo nelle relazioni internazionali che interessa anche i rapporti commerciali e, in particolare, le esportazioni italiane.

Da un'analisi di Coldiretti sulla base dei dati Istat relativi al commercio estero nel primo bimestre del 2021, emerge un crollo storico pari al 26% dell'export Made in Italy oltremanica. 

Male in particolare i primi due mesi dell'anno:

  • calo del 38% a gennaio 
  • ulteriore caduta del 14% a febbraio

Secondo quanto riferisce Coldiretti le merci più esportati in Gran Bretagna sono nell'ordine i prodotti agroalimentari, mezzi di di trasporto, abbigliamento. Allo stesso tempo diminuiscono le importazioni in Italia da oltremanica. 

"Le difficoltà negli scambi commerciali con la Gran Bretagna – avverte Coldiretti – mettono in pericolo 3,4 miliardi di esportazioni agroalimentari Made in Italy dello scorso anno con il Paese Oltremanica che si classifica al quarto posto tra i partner commerciali del Belpaese per cibo e bevande dopo Germania, Francia e Stati Uniti".

In particolare, i ritardi nel passaggio della dogana dovute alle tensioni alle frontiere possono provocare ritardi che mettono a rischio la genuinità di prodotti reperibili come gli alimentari.

Dopo il vino, i derivati e la pasta, tra i prodotti italiani più venduti in Gran Bretagna ci sono formaggi, salumi, olio d'oliva e alimenti DOP come Parmigiano Reggiano e Grana Padano. 

Ad essere più colpiti dalle criticità dovute alle procedure doganali e all'aumento dei costi di trasporto sono soprattutto i piccoli produttori, avverte Coldiretti.

Tags:
Crisi export, Export, Made in Italy, Coldiretti, Brexit, UE, Gran Bretagna, Italia
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