03:29 15 Aprile 2021
Economia
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L'Agenzia delle Entrare ha pubblicato sul proprio sito il modello per richiedere il contributo a fondo perduto e le istruzioni per compilarlo. C'è tempo sino al 28 maggio.

Dal 30 marzo sino al 28 maggio sarà possibile fare richiesta per ottenere il nuovo contributo a fondo perduto previsto nel Dl Sostegni. L'Agenzia delle Entrate ha messo on line oggi sul proprio sito il modello per chiedere il bonus e le istruzioni per la compilazione, in attuazione dell’articolo 1 del Decreto legge n. 41, pubblicato ieri sulla Gazzetta Ufficiale. 

Hanno accesso al contributo a fondo perduto le imprese e le partite Iva colpite dalle conseguenze economiche dell’emergenza epidemiologica “Covid-19”.

Ecco come dovrà essere inviata la richiesta. 

La procedura di invio

Il modulo di richiesta per il contributo a fondo perduto destinato alle imprese e partite Iva colpite dall'emergenza sanitaria deve essere compilato e inviato all'Agenzia dell'Entrate. L'invio deve tassativamente avvenire tramite i canali telematici dell’Agenzia o mediante la piattaforma web messa a punto dal partner tecnologico Sogei, disponibile nell’area riservata del portale “Fatture e Corrispettivi” del sito internet.

Il richiedente potrà avvalersi di un intermediario ma già delegato per il suo Cassetto fiscale o potrà accedere alla procedura con le credenziali Spid, Cie o Cns oppure Entratel dell’Agenzia.

I moduli devono essere inviati dal 30 marzo e fino al 28 maggio durante le fasce orarie comunicate sul sito dell'Agenzia delle Entrate. 

Per ogni domanda, il sistema dell’Agenzia effettuerà delle verifiche e rilascerà delle ricevute al soggetto che ha trasmesso l’istanza.

In particolare, in caso di esito positivo, sarà comunicato l’avvenuto mandato di pagamento del contributo (o il riconoscimento dello stesso come credito d’imposta nel caso di tale scelta) nell’apposita area riservata del portale “Fatture e Corrispettivi” – sezione “Contributo a fondo perduto – Consultazione esito”, accessibile al soggetto richiedente o al suo intermediario delegato.

Come verrà erogato il contributo

Il destinatario della somma potrà indicare se riceverla direttamente sul conto corrente o se utilizzarla come credito d'imposta in compensazione. 

La scelta del contribuente, però, sarà irrevocabile. 

Requisiti per accedere al sostegno

Sono due i requisiti per poter accedere al sostegno: 

  • aver conseguito nel 2019 ricavi o compensi non superiori a 10 milioni di euro;
  • aver registrato nel 2020 un calo mensile medio del fatturato e dei corrispettivi rispetto al 2019 di almeno il 30%

Il contributo spetta anche in assenza del requisito del calo di fatturato/corrispettivi per i soggetti che hanno attivato la partita Iva a partire dal 1° gennaio 2019, sempre che rispettino il presupposto del limite di ricavi o compensi di 10 milioni di euro.

Può essere richiesto dai soggetti esercenti attività d’impresa, arte e professione e di reddito agrario, titolari di partita Iva residenti o stabiliti nel Territorio dello Stato.

Inoltre, il contributo spetta anche agli enti non commerciali, compresi gli enti del terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti, in relazione allo svolgimento di attività commerciali. Sono invece esclusi dalla fruizione del bonus i soggetti la cui attività risulti cessata alla data di entrata in vigore del Decreto (23 marzo 2021) o che abbiano attivato la partita Iva successivamente (a partire dal 24 marzo 2021), gli enti pubblici (art. 74 del TUIR), gli intermediari finanziari e le società di partecipazione (art. 162-bis del Tuir).

Come si calcola il contributo 

L’ammontare del contributo è determinato applicando una percentuale alla differenza tra l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi 2020 e l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi 2019 secondo questo schema riassuntivo:

  • 60% se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 non superano la soglia di 100mila euro;
  • 50% se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 superano la soglia di 100mila euro fino a 400mila;
  • 40% se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 superano la soglia di 400mila euro fino a 1 milione;
  • 30% se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 superano la soglia di 1milione di euro fino a 5 milioni;
  • 20% se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 superano la soglia di 5 milioni di euro fino a 10 milioni.

In ogni caso l’importo del contributo riconosciuto non può superare 150.000 euro.

E' garantito inoltre un contributo minimo non inferiore a 1.000 euro per le persone fisiche e a 2.000 euro per i soggetti diversi dalle persone fisiche.

Escluso dalla base imponibile

Il nuovo contributo a fondo perduto, come i precedenti bonus, è escluso da tassazione sia per quanto riguarda le imposte sui redditi sia per l’Irap e non incide sul calcolo del rapporto per la deducibilità delle spese e degli altri componenti negativi di reddito, compresi gli interessi passivi.

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Agenzia delle Entrate, Italia
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