05:05 15 Aprile 2021
Economia
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Il nuovo Token andrà a rafforzare il progetto di Banca Sintetica con il quale Azimut ha intenzione di erogare finanziamenti destinati alle PMI italiane per 1,2 miliardi.

Il gruppo Azimut ha deciso di promuovere la prima società di Asset Management al mondo, denominata Azimut Token. 

Si tratta di un Token, emesso attraverso un STO (Security Token Offering) che presenta l'identificativo AZIM, e di fatto rappresenta la cartolarizzazione digitale di un asset finanziario disponibile per investire nel credito alternativo.

"I security token sono strumenti finanziari rappresentati in formato digitale e il token di Azimut, emesso in collaborazione con Sygnum Bank (Sygnum), prima digital asset bank al mondo, autorizzata dagli organi di vigilanza di Svizzera e Singapore, è la rappresentazione digitale di un portafoglio di 5 milioni di euro di prestiti alle piccole e medie imprese italiane originati sulla piattaforma di Borsa del Credito e garantiti dal Fondo di Garanzia del Mediocredito Centrale", si legge in una nota di Azimut.

L'utilizzo del token presenterà diversi vantaggi, tra cui ovviamente la riduzione dei costi e dei tempi di transazione, ma anche l'aumento della trasparenza e una "democratizzazione" degli investimento non ivisibili o il cui valore è spesso inaccessibile per i singoli investitori privati e la riduzione dei rischi di transazione per investitori e per asset managers.

L'utilizzo di AZIM, almeno inizialmente, sarà destinato alla costruzione dei portafogli per i clienti privati del Gruppo in Italia tramite una gestione patrimoniale e per fondi di credito alternativo in Lussemburgo dedicati alla clientela professionale.

Sarà inoltre possibile scambiare il token Azimut all'interno dlela piattaforma digitale gestita dall'istituto bancario Sygnum.

La creazione di Azimut Token rinforzerà poi lo sviluppo del progetto di Banca Sintetica con la quale Azimut ha intenzione di erogare finanziamenti alle piccole e medie imprese italiane per una cifra pari a 1,2 miliardi di euro nel periodo 2021-2025

2,7 milioni di italiani a rischio default

Con l'arrivo della fine di giugno e la scadenza delle moratorie su quasi 300 miliardi di euro di prestiti bancari, 2,7 milioni di imprese e famiglie italiane potrebbero trovarsi sull'orlo del fallimento.

A lanciare l'allarme è la Fabi (Federazione Autonoma Bancari Italiani), che precisa come tale circostanza si verrebbe a determinare in base alle nuove norme dell'Eba (Autorità bancaria europea).

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