03:18 20 Aprile 2021
Economia
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Carlo Bonomi con orgoglio mostra la lista delle 7 mila imprese pronte a vaccinare i dipendenti in azienda e sul blocco ai licenziamenti, dice che è falso problema.

Al momento sono 7 mila le imprese italiane legate a Confindustria che hanno aderito al progetto di vaccinazione in azienda di tutto il personale, più le eventuali famiglie.

Lo ha reso noto il presidente di Confindustria Carlo Bonomi intervistato da RaiNews.

Bonomi è orgoglioso di questo risultato e dice che ora l’elenco delle società disponibili verrà consegnato al generale Figliuolo.

Bonomi ha anche fatto notare come durante il primo lockdown della primavera 2020, ci fu uno spirito di unità nazionale che aiutò a conseguire un ottimo risultato contro la pandemia, ma ritiene che “quei sacrifici sono stati vanificati” per le scelte fatte durante la scorsa estate.

Blocco licenziamenti

Ora il presidente degli industriali italiani guarda alla ripartenza e a proposito del blocco dei licenziamenti prorogato fino a fine giugno 2021, lui crede che si debba differenziare “fra chi aveva gli strumenti di Cig ordinaria e chi non li aveva”.

Si tratta quindi di “un finto problema: fino a giugno è comprensibile, poi bisognerà partire con una strada selettiva. Sulla cassa integrazione siamo contributori netti per 2,4 miliardi, quindi dobbiamo avere la possibilità di operare in un mercato ordinario che non vuol dire licenziare, ma avere la possibilità di potere assumere”, ha riferito ancora Bonomi.

Confindustria, inoltre, chiede di favorire il ricambio generazionale in azienda abbassando “il limite del contratto di espansione” e di agganciare a questo contratto “il bonus giovani e donne e bloccare gli effetti del Dl dignità, almeno fino al tardo autunno per consentire ai settori che potranno assumere un minimo di flessibilità” attraverso i contratti a tempo determinato.

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Confindustria, Economia
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