19:07 22 Aprile 2021
Economia
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I partner del gasdotto Nord Stream-2, infrastruttura energetica per il trasporto del gas russo in Europa attraverso il Mar Baltico, hanno ribadito oggi il loro sostegno al progetto sullo sfondo delle nuovi minacce di sanzioni da parte degli Stati Uniti.

La società austriaca OMV ha sottolineato l'importante ruolo che il progetto avrebbe svolto nel garantire forniture sicure e competitività in Europa, mentre l'Uniper tedesca ha espresso ancora una volta la convinzione che il gasdotto sarebbe stata completato.

"Restiamo convinti che il gasdotto sarà completato e che Nord Stream-2 abbia una logica energetica", si afferma in un commento di Uniper per l'agenzia Sputnik.

La compagnia ha sottolineato che Uniper non è interessata dalle sanzioni statunitensi in qualità di finanziatore del progetto. Ha inoltre ribadito di aver adempiuto ai propri obblighi finanziari nell'ambito del progetto.

"Monitoriamo costantemente gli attuali sviluppi politici e siamo anche in contatto con il governo tedesco sul tema. Sosteniamo approcci per un dialogo costruttivo tra Germania, UE e nuova amministrazione statunitense con l'obiettivo di scongiurare sanzioni economiche unilaterali", ha aggiunto Uniper.

"OMV è uno dei finanziatori del progetto Nord Stream-2. Lo consideriamo un progetto economico importante sia per la sicurezza dell'approvvigionamento che per la competitività in Europa", ha affermato a sua volta la società austriaca.

Ieri il segretario di Stato americano Antony Blinken aveva avvertito che le società coinvolte nella costruzione del gasdotto Nord Stream-2 erano a rischio di subire le sanzioni di Washington e per scongiurare questa eventualità avrebbero dovuto lasciare immediatamente il loro lavoro sul gasdotto.

Nord Stream-2: cos'è e perchè viene osteggiato

Nord Stream-2 è un gasdotto che trasporterà 55 miliardi di metri cubi di gas naturale russo all'anno attraverso il Mar Baltico verso la Germania settentrionale, per poi essere distribuito verso l'Europa. Gli Stati Uniti hanno imposto sanzioni cercando di stroncare il progetto, in quanto visto in competizione con i suoi piani relativi alle forniture di gas naturale liquefatto al grande mercato energetico europeo.

Anche la Polonia e l'Ucraina, i principali Paesi di transito del gas russo, si sono opposte con veemenza alla nuova rotta di trasporto del gas, temendo la riduzione degli introiti derivanti dal transito.

Tags:
gasdotto, Sanzioni, USA, Russia, Nord Stream-2, Gas russo, Energia, Economia
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