16:47 10 Aprile 2021
Economia
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Il documento è diviso in sei "mission" ed è più dettagliato rispetto a quello stilato dal precedente esecutivo. Non cambiano gli importi: 69,8 miliardi saranno destinati alla transizione ecologica, 46,3 miliardi alla digitalizzazione e 31,98 miliardi alle infrastrutture.

Il Recovery Plan di Mario Draghi arriva in Parlamento. Oggi il ministero dell’Economia ha inviato a deputati e senatori il testo aggiornato del piano di ripresa e resilienza: una bozza di oltre 400 pagine in lingua inglese, con sei schede tecniche.   

Gli importi, secondo quanto si apprende dall’Ansa, sono sostanzialmente gli stessi che erano stati ipotizzati dal governo Conte Bis: 69,8 miliardi per la transizione ecologica, 46,3 miliardi per la digitalizzazione, 31,98 miliardi per le infrastrutture, 28,49 miliardi per la scuola, 27,62 miliardi per l’inclusione sociale e 19,72 miliardi – una cifra leggermente più alta rispetto alla versione precedente - per la sanità.

Il piano, però, è molto più dettagliato rispetto alla versione presentata lo scorso gennaio. Il documento che verrà presentato alla Commissione europea, 487 pagine contro le 167 del precedente, è stato pubblicato in esclusiva da News Mediaset. Non è ancora la versione definitiva, ma soltanto una bozza, in attesa del documento finale che dovrebbe arrivare il 30 aprile.

L’impostazione è sostanzialmente la stessa, con la divisione in sei macro aree: le mission. A fare la parte del leone ci sono “digitalizzazione” e “rivoluzione verde”.

Digitalizzazione e innovazione

La prima mission, quella dell’innovazione, comprende la digitalizzazione, innovazione e sicurezza nella Pubblica Amministrazione, con una riforma strutturale e  investimenti in “nuovi strumenti e servizi con interventi importanti nell’organizzazione e nel capitale umano”. E poi la riforma del sistema della giustizia, compresa quella del processo civile e penale e del sistema giudiziario, la digitalizzazione del sistema produttivo, e poi del turismo e della cultura.

Per ognuno di questi punti è previsto un resoconto dettagliato che comprende obiettivi, voci di spesa e traguardi da raggiungere, le milestone.

Transizione energetica

La parte dedicata alla transizione green, invece, comprende “agricoltura sostenibile ed economia circolare”, con l’obiettivo di “aumentare la competitività dei produttori”, creare posti di lavoro e minimizzare l’impatto ambientale, le “energie rinnovabili, idrogeno e mobilità sostenibile”, per raggiungere gli obiettivi del Green Deal Europeo e promuovere la produzione pulita e l’uso di idrogeno, “miglioramento energetico e rinnovamento degli edifici” e la protezione della terra e delle risorse idriche.

Infrastrutture

La sezione dedicata alle “infrastrutture per una mobilità sostenibile” si concentra sulle ferrovie ad alta velocità e le strade sicure, e ancora logistica integrata ed intermodalità.

Tra gli obiettivi c’è il potenziamento dell’alta velocità ferroviaria, il monitoraggio di ponti, viadotti e tunnel e la sicurezza sismica delle autostrade A-24 e A-25. C’è anche spazio per la sostenibilità ambientale e l’efficienza energetica dei porti e la digitalizzazione del sistema della logistica.

Fondamentali gli interventi per colmare il gap tra Nord e Sud del Paese sia dal punto di vista delle infrastrutture ferroviarie, sia delle arterie autostradali, come la Salerno-Reggio Calabria.
Educazione e Ricerca

Per quanto riguarda l’educazione e la ricerca, gli obiettivi della missione, finanziata con 28,4 miliardi, sono, tra gli altri, quello di colmare il divario educazionale e delle competenze, facilitare l’accesso all’educazione secondaria e di alto livello, rafforzare ricerca e sviluppo e rinforzare la sinergia tra pubblico e privato.

Coesione sociale

La quinta mission è la coesione sociale, con le politiche per il lavoro, infrastrutture sociali per le famiglie, la comunità e il terzo settore, e interventi mirati per la coesione territoriale.

Tra gli obiettivi principali c’è la “promozione della trasformazione del mercato del lavoro”, con il miglioramento delle competenze e il raggiungimento di posti di lavoro per tutti, rafforzando il ruolo delle donne e creando nuove opportunità per i giovani.

Sanità

Infine il capitolo dedicato alla Salute, al quale il governo intende destinare 20 miliardi, che serviranno non soltanto ad affrontare la sfida del Covid, ma soprattutto ad aumentare efficacia, efficienza e resilienza del sistema sanitario italiano. Tra le sfide principali, il rafforzamento della rete di assistenza territoriale, dare risalto al ruolo delle cure domiciliari e superare le differenze e il divario strutturale tra i vari sistemi sanitari regionali.

Il totale dei fondi a disposizione del nostro Paese per implementare il piano di riforme è di 204,5 miliardi, di cui una prima tranche, del 13 per cento , dovrebbe arrivare già entro questa estate.

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