03:12 20 Aprile 2021
Economia
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Nel dialetto partenopeo ha un nome preciso: “Il pacco”. Ed è quello che è stato recapitato ad una azienda Svizzera che ha comprato 36 milioni di euro in rame, o almeno loro cosi auspicavano.

La società svizzera, Mercuria Energy, ha acquistato rame per un valore di 36 milioni di dollari da un fornitore turco. Dopo aver ricevuto la sua spedizione, tutto ciò che ha trovato sono contenitori pieni di pietre dipinte. Questo caso evidenzia quanto i commercianti di materie prime siano vulnerabili alle frodi, anche quando sono presenti controlli di sicurezza.

Si tratta di 6.000 tonnellate di blister di rame collocati in più di 300 contenitori che sono stati scambiati con ciottoli verniciati a spruzzo per assomigliare a metallo semilavorato. La polizia turca ha arrestato 13 persone legate a questa frode. Alcuni di loro sono stati scarcerati e posti agli arresti domiciliari.

Ora Mercuria Energy - uno dei cinque maggiori commercianti di petrolio indipendenti al mondo - sta chiedendo sia nei tribunali turchi che in un arbitrato nel Regno Unito, che il fornitore Bietsan gli paghi un risarcimento per il danno subito. Ha anche presentato una denuncia penale alla polizia turca e all'ufficio del pubblico ministero per sostituzione di merci e frode.

Mercuria, che aveva già fatto affari con Bietsan in precedenza, ha firmato il preposto contratto di acquisto nel giugno 2020, secondo Sinan Borovali, avvocato della società d'affari in Turchia, Mercuria aveva pagato 36 milioni di dollari in cinque rate, l'ultima delle quali è stata versata il 20 agosto 2020.

Sembra che il rame sia stato caricato nei container prima di essere ispezionato. I sigilli utilizzati per prevenire le frodi sono stati quindi posti su questi contenitori. Tuttavia, qualcuno li ha aperti e ha sostituito il rame con le pietre, ha spiegato l'avvocato. Successivamente hanno cambiato i sigilli di sicurezza con quelli falsi per evitare di essere scoperti.

"È stata presentata una richiesta di indagine penale consegnata dall'acquirente nei confronti del venditore e di due intermediari. È stato appurato che il fatto è il frutto di una frode organizzata", ha scritto in un comunicato la polizia turca.

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Frode, materie prime, Economia
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