18:31 14 Aprile 2021
Economia
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L'attività di Eni in Pakistan è organizzata sotto tre soggetti giuridici è si concentra su tre asset produttivi gestiti e sei non gestiti.

Si conclude dopo venti anni l'esperienza di Eni in Pakistan. La compagnia energetica italiana ha raggiunto un accordo per la cessione degli asset ad una joint venture fondata da dipendenti Eni e HUBCO (Hub Power Company), la società dell'energia pakistana. 

"La Hub Power Company insieme ai dipendenti locali di Eni (in joint venture 50:50) ha eseguito accordi definitivi per acquisire tutte le operazioni upstream e tutte le attività di energia rinnovabile di proprietà Eni in Pakistan". Questa la nota inviata alla Borsa pakistana (PSX) dai vertici di Hubco.

Il prezzo è stato concordato da entrambe le parti ma la sua entità è attualmente tenuta segreta. Il Ceo di Hubco, Khalid Mansoor, ha dichiarato che gli obblighi contrattuali non consentono di rivelare il prezzo di acquisizione in questo momento. 

"L'acquisizione fa parte della nostra strategia di diversificazione", ha aggiunto.

Le licenze cedute

L'attività di produzione di Eni in Pakistan, è organizzata sotto tre soggetti giuridici (Eni Pakistan Limited, Eni AEP Limited ed Eni Pakistan M Limited SARL) e si concentra su tre asset produttivi gestiti e sei non gestiti.

"Le attività di produzione sono le attività gestite di Bhit, Badhra e Kadanwari e gli impianti di lavorazione associati, non gestite, e le attività non gestite di Zamzama, Sawan, Latif, Miano, Tajjaland Mitha", si legge nel documento.

Le attività hanno partner di alta qualità come Ocean Pakistan (ex BHP), UEG (ex OMV), OGDCL, KUFPEC e PPL.

Tags:
Pakistan, ENI
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