08:02 14 Aprile 2021
Economia
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Pace fiscale per tutti dall'anno 2000 all'anno 2015 inclusi, questa una delle proposte sul tavolo di Mario Draghi. Il costo per lo Stato e il debito pubblico sono in fase di valutazione.

Il decreto non c’è ancora, cioè il cosiddetto Dl sostegno, ma è probabile che tra le altre misure già annunciate contenga anche lo stop alla riscossione delle cartelle esattoriali fino al 30 aprile 2021.

Nel frattempo le notifiche dei nuovi atti sono comunque ripartite dall’1 marzo.

Per quanto riguarda le cartelle già notificate e che resteranno sospese molto probabilmente fino a fine aprile, esse andranno poi pagate entro 60 giorni dal termine della sospensione e quindi entro fine giugno.

La bozza, vista dall'Ansa, del decreto Sostegno dovrebbe includere anche le scadenze per le rate della rottamazione e del saldo e stralcio.

Le rate saltate fino ad ora, invece, quelle andranno saldate entro il 31 luglio, mentre quelle relative al 2021, ovvero, febbraio, marzo, maggio e luglio, andranno saldate entro il 30 novembre.

Lo stralcio universale

Il Dl Sostegno potrebbe anche contenere lo stralcio di tutte le cartelle ricevute dai contribuenti italiani tra il 2000 e il 2015. Per ora però non è chiaro fino a che importo della cartella. In questo caso il problema, come del resto per gli altri casi, è il costo della misura per lo Stato.

Si parte da cartelle fino a 3.000 euro che costerebbero 730 milioni di euro, alle cartelle da 50 mila euro che costerebbero allo Stato 2,3 miliardi di euro che andrebbero quindi presi dal debito pubblico.

Si ipotizza anche una maxi “pace fiscale”, o meglio un maxi condono fiscale delle cartelle degli ultimi 15 anni senza distinzione tra dolo e motivi oggettivi, che graverebbe sulle casse dello Stato per 3,7 miliardi di euro.

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Fisco, Economia
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