03:36 16 Aprile 2021
Economia
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A cercare di dettare la linea sarà l'Arabia Saudita, che spinge per un aumento contenuto della produzione per riprendersi gradualmente la propria quota di mercato.

Prende il via oggi la riunione ministeriale del cartello Opec Plus, il formato allargato dell’Organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio, a cui partecipa anche la Russia.

Dalla riunione dovrebbe scaturire un’intesa per la riapertura dei rubinetti della produzione petrolifera, anche in risposta alla salita dei prezzi del greggio, che hanno raggiunto i 60 dollari al barile. Ma per ora dovrebbe trattarsi di un aumento poco significativo. A prevalere, infatti, è ancora la cautela.

La crisi prodotta dalla pandemia, infatti, non ha risparmiato l’industria petrolifera e ora i principali Paesi produttori cercano di capire quanto sarà solida la ripresa nel 2021.

Secondo fonti di una delle delegazioni, citate da Sputnik, la maggior parte dei Paesi che compongono l’alleanza, sono favorevoli ad aumentare la produzione di petrolio di 0,5 milioni di barili a partire da aprile.

Mohammed Barkindo, segretario generale dell'OPEC
© AFP 2021 / PIUS UTOMI EKPEI
Mohammed Barkindo, segretario generale dell'OPEC

Ma sul futuro le posizioni di due dei principali produttori, Arabia Saudita e Russia, restano divergenti. Riad spinge per mantenere la produzione al livello attuale, mentre Mosca vorrebbe optare per un aumento della produzione. 

Se l’aumento di 500mila barili a partire dal primo aprile fosse confermato, come prevede anche la Reuters, ad essere avvantaggiata sarebbe Riad che finora, come ricorda Teleborsa, ha effettuato tagli extra alla produzione per un milione di barili al fine di “sostenere i prezzi”. Con un aumento graduale l’Arabia Saudita punta, quindi, a riappropriarsi della propria quota di produzione.

Intanto il Brent continua a salire dello 0,35 per cento e il Light crude Usa aumenta dello 0,25 per cento.

Secondo l’Opec la domanda di petrolio crescerà quest’anno di 5,8 milioni di barili, per arrivare a quota 96 milioni, ancora sotto i livelli del 2019 di 100 milioni di barili. Ma per l’IEA nella seconda metà dell’anno 2021 si potrebbe verificare un'accelerazione. 

Un documento degli esperti dell'Opec+, visionato dalla Reuters, tuttavia, parla di "cauto ottimismo", ma non nasconde la permanenza di "incertezze di fondo" nel mercato, "inclusi i rischi portati dalle varianti del Covid che sono ancora in crescita". 

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Arabia Saudita, OPEC, produzione, Petrolio
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