23:42 17 Aprile 2021
Economia
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Per venerdì è atteso il confronto fra il governo italiano e la commissaria europea alla Concorrenza, Margrethe Vestager, sulle sorti di Alitalia. Nel frattempo è pronto il piano per poter avviare la fase operativa della newco ITA. Ma i sindacati e la politica sono preoccupati dal ridimensionamento della compagnia di bandiera.

Decollerà tra due mesi, in tempo per l’inizio della stagione estiva, la nuova Alitalia, con un budget ridotto, meno aerei e meno personale. Per ora, infatti, si è scelto di utilizzare soltanto due dei 3 miliardi di euro stanziati dal governo e di lasciare la restante parte come linea di credito per il futuro.

La flotta sarà composta al massimo da 48 aerei e ad essere arruolati saranno 4.500-4.800 dipendenti rispetto alla previsione iniziale di 5.500. Un assetto all’insegna della flessibilità, quindi, pensato con uno sguardo alle previsioni per il traffico aereo, che al momento restano pessime, con la Iata che stima un aumento timido, attorno al 13 per cento, che riporterebbe il livello globale soltanto al 38 per cento di quello registrato nel 2019.

Ieri, come riferisce La Stampa, si è riunito il Cda di ITA, la “newco” che avrà il compito di rilanciare la compagnia di bandiera. All’ordine del giorno il piano per poter avviare la fase operativa appena si saranno conclusi i passaggi istituzionali, in Italia ed in Europa, che detteranno i tempi e le modalità di partenza. E poi, la gestione della dismissione degli asset della vecchia Alitalia ora in amministrazione straordinaria.

Il primo passo, secondo quanto si legge sul Messaggero, sarà la cessione della parte aviation con trattativa diretta, oppure da Alitalia al Mef e poi dal Mef ad Ita. Per quanto riguarda gli altri asset, come l’handling e la manutenzione le ipotesi in campo sono diverse e vanno dai contratti di servizio agli accordi con Poste e Leonardo.

In particolare, sempre secondo il quotidiano di via del Tritone, al gruppo guidato da Alessandro Profumo potrebbe essere affidata la manutenzione e a Poste lo sviluppo del settore cargo. In alternativa ci sarebbe l'idea di una partnership con Lufthansa o Delta.

Dall’Ue la richiesta è quella di una gara per il passaggio degli asset da Alitalia alla newco, con una separazione fra handling e manutenzione. Il confronto tra la commissaria europea alla Concorrenza, Margrethe Vestager, e i ministri dell’Economia, Daniele Franco, dello Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti, delle Infrastrutture, Enrico Giovannini, e del Lavoro, Andrea Orlando, è previsto per venerdì.

Per accontentare l’Europa il governo italiano punterà sulla discontinuità fra le due compagnie, che solleva ITA dal risarcimento di 1,3 miliardi di euro di aiuti di Stato. Non è escluso, inoltre, un nuovo vertice tra il premier Mario Draghi e i capi dei dicasteri interessati per mettere a punto la strategia del governo. L’ultimo incontro su Alitalia c’è stato lunedì scorso.

Fonti di governo, citate dalla Stampa, assicurano che l’esecutivo è determinato a “voltare pagina”, puntando su una compagnia che deve essere “indipendente” ed “in grado di operare senza gravare sui conti dello Stato”.

Il nuovo piano che dimezza i dipendenti, però, preoccupa i sindacati. Il governo, sempre secondo il quotidiano di Torino, pensa di correre ai ripari con i pensionamenti anticipati per gli oltre 6mila dipendenti in esubero.

E il ridimensionamento della futura compagnia di bandiera non piace nemmeno alla politica. Perplessità sono state espresse dai diversi schieramenti, da Fratelli d’Italia a Leu, soprattutto riguardo la frammentazione degli asset chiesta da Bruxelles.

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