23:27 17 Aprile 2021
Economia
URL abbreviato
213
Seguici su

Filiera Italia e Fipe Confcommercio commentano le anticipazioni relative al nuovo Dpcm che sembrano stabilire il perdurare dell’obbligo di chiusura a cena anche per i ristoranti in zona gialla. In seguito alla riapertura di cinema e teatri prevista per il prossimo 27 marzo, le associazioni si fanno avanti in favore della ristorazione.

In seguito all'annuncio del ministro del MiBACT sulla riapertura di cinema e teatri in zona gialla dal 27 marzo e alle anticipazioni sul Dpcm, Filiera Italia e Fipe Confcommercio hanno commentato la mancanza di allentamenti sulle restrizioni applicate alla ristorazione.

"Basta girarsi dall'altra parte mentre il settore della ristorazione continua ad annaspare. Siamo lieti che cinema e teatri tornino ad aprire le porte al pubblico ma non possiamo non evidenziare la discriminazione illogica con un comparto, quello della ristorazione, che invece si lascia affondare e portare con sé anche l’agroalimentare" ha affermato Luigi Scordamaglia, consigliere delegato di Filiera Italia.

Di fatto, come si può leggere dalla bozza del Dpcm, sembra perdurare l'obbligo di chiusura a cena anche per i ristoranti in zona gialla.

"Sarebbe un provvedimento incoerente e punitivo verso la ristorazione che sta pagando un prezzo altissimo alla pandemia, con oltre 200 giorni fra chiusure e restrizioni, per non parlare di alcune categorie come il catering o l'intrattenimento chiusi di fatto da un anno. Senza lavoro si chiude, ma non per qualche settimana, si chiude per sempre" ha commentato Lino Stoppani, presidente di Fipe Confcommercio – Federazione Italiana dei pubblici Esercizi.

Una pizza a forma di cuore in un ristorante di Milano
© Foto : Evgeny Utkin
Una pizza a forma di cuore in un ristorante di Milano

Ristorazione: 400mila posti di lavoro a rischio e perdite economiche per 40 miliardi di euro

Secondo una stima di Filiera Italia fra ristorazione e industria sono a rischio 400mila posti di lavoro e le perdite economiche hanno superato i 40 miliardi di euro.

"Ci auguriamo che quanto anticipato non si concretizzi e che sui ristoranti si cambi indirizzo l'auspicio è che la politica traduca in fatti le raccomandazioni del Cts che escludono che i ristoranti siano luogo di contagio (prendendone in considerazione la riapertura serale a differenza dei bar) e ne renda finalmente possibile l'apertura anche cena in zona gialla" ha aggiunto Scordamaglia.

Secondo Filiera Italia questa misura consentirebbe a quegli esercizi di recuperare fino all’80% del fatturato.

"Siamo convinti che questa sia davvero l'ultima chance per consentire ai tanti imprenditori che hanno investito in misure di sicurezza di non abbassare definitivamente le saracinesche dando il via a un effetto domino che coinvolgerà, come già abbiamo sperimentato in questi mesi, anche il settore agroalimentare che sarebbe così privato di un un canale di valorizzazione fondamentale per le sue eccellenze con danni inimmaginabili sia dal punto di vista del fatturato che dell’occupazione" conclude Filiera Italia.

Il nuovo dpcm Draghi sarà annunciato il 1 marzo, entrerà in vigore a partire dal 5 marzo prossimo e durerà fino al 6 di aprile. Il Dpcm prevede un rafforzamento della zona arancione, con un “arancione scuro” che limita ulteriormente la mobilità rispetto alla zona arancione.

RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook