23:27 05 Marzo 2021
Economia
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L’impegno è stato assunto oggi dall’amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi, che ha presentato il nuovo piano strategico 2021-2024 alla comunità finanziaria.

“Il piano prevede zero emissioni nette al 2050, cui si aggiungono i nuovi obiettivi di riduzione di emissioni assolute del 25% entro il 2030 vs. 2018, e del 65% entro il 2040”, si legge nella nota diffusa dal gruppo.

La totale decarbonizzazione dei prodotti e delle operazioni di Eni sarà conseguita attraverso le tecnologie esistenti:

  • Bio-raffinerie: raddoppio della capacità produttiva a circa 2 milioni di tonnellate entro il 2024 e aumento di 5 volte entro il 2050;
  • Economia circolare: incremento dell’uso di biogas, scarti e riciclo di prodotti finali;
  • Efficienza e digitalizzazione nelle operazioni e nei servizi ai clienti;
  • Rinnovabili: aumento della capacità a 4GW nel 2024, 15GW al 2030 e 60GW al 2050, pienamente integrata con i clienti Eni;
  • Idrogeno blu e verde per alimentare le bio-raffinerie Eni e altre attività industriali altamente energivore;
  • Carbon capture naturale o artificiale per assorbire le emissioni residue;
  • Iniziative REDD+: compensazione di oltre 6 milioni di tonnellate/anno di CO2 entro il 2024 e oltre 40 milioni al 2050;
  • Progetti di CCS: capacità totale di stoccaggio di CO2 di circa 7 milioni di tonnellate/anno al 2030 e 50 milioni al 2050.

Il gruppo ha precisato che il gas, che a lungo termine rappresenterà oltre il 90% della produzione di Eni, costituirà un importante sostegno alle fonti intermittenti nell’ambito della transizione energetica.

"Oggi compiamo un ulteriore passo avanti nella nostra trasformazione e ci impegniamo a raggiungere la totale decarbonizzazione di tutti i nostri prodotti e processi entro il 2050. Il nostro piano è concreto, dettagliato, economicamente sostenibile e tecnologicamente realizzabile”, ha sottolineato Descalzi.
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