19:36 18 Aprile 2021
Economia
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Nel 2020 sono state vendute azioni delle case farmaceutiche per 500 milioni di dollari. E a guadagnarci sono stati anche i Ceo delle aziende.

Nei mesi della pandemia, tra i lockdown, la corsa al vaccino, l’acquisto delle mascherine (su cui in diverse occasioni si è mossa e si sta muovendo la giustizia) e i piani di rilancio delle economie, mentre mezzo mondo era indaffarato a trovare una soluzione alla crisi, un’altra parte era concentrata sulla Borsa e in particolare sulle azioni delle grandi case farmaceutiche.

Secondo un approfondimento pubblicato oggi da Milano Finanza con cifre pubblicate in parte dal Wall Street Journal, nel 2020 sono state vendute azioni per 500 milioni di dollari. A beneficiare di queste grandi operazioni sono stati in particolare gli amministratori delegati delle grandi case farmaceutiche, tra cui Moderna e Pfizer, proprio quelle che hanno sviluppato due dei vaccini in commercio.

Chi ha incassato i guadagni

Il WSJ ha tenuto d’occhio 13 società impegnate nella ricerca del vaccino contro il coronavirus e i loro insider.

Tra le operazioni di Borsa più note degli ultimi mesi c’è stata, segnala MF, quella del Ceo di Pfizer, Albert Bourla, che a novembre ha venduto “azioni della big pharma per 5,6 milioni di dollari, metà del suo portafoglio, nel giorno dell’annuncio dell’efficacia al 90% del vaccino sviluppato con BioNTech”.

Prima di Bourla anche altri amministratori e alti dirigenti avevano fatto operazioni simili. Ai piani alti della società Moderna “sono stati i più attivi e hanno liquidato 700 tranche di azioni per oltre 321 milioni di dollari, due terzi del totale”. In un anno il numero uno di Moderna ha venduto titoli per quasi 100 milioni di dollari.

I manager di Merck “hanno invece alleggerito i propri portafogli azionari di 58 milioni di dollari e quelli di Novavax hanno fatto lo stesso per oltre 40 milioni”.

La conclusione dell’indagine rivela che gli amministratori delle big pharma hanno venduto 8,5 milioni di azioni, l’80% in più del 2019, triplicando gli incassi rispetto ai 12 mesi precedenti gli incassi, da 132 a 496 milioni di dollari.

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vaccino, Coronavirus
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