14:05 15 Maggio 2021
Economia
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Dopo l’annuncio sullo stabilimento di Lomazzo e il possibile licenziamento di 150 lavoratori. Il dossier potrebbe arrivare presto sul tavolo del neo ministro Giorgetti. Chioccia (Lega): “Inaccettabile”.

Dalla Regione Lombardia al sindaco di Milano, dai sindacati ai lavoratori, dai parlamentari della Lega agli eurodeputati, cresce la pressione sulla Germania perché intervenga nella vertenza Henkel. La società tedesca, infatti, ha annunciato la chiusura dello stabilimento storico di Lomazzo, in provincia di Como, entro giugno.

Una decisione che potrebbe approdare a breve sulla scrivania del neo ministro dello Sviluppo economico, leghista, Giancarlo Giorgetti. E sono pronte anche azioni presso l’ambasciata di Germania in Italia per poter coinvolgere il governo della cancelliera Angela Merkel nell’opera di persuasione su Henkel.

Interrogazione alla Commissione Ue

"È inaccettabile che una multinazionale tedesca senza reali motivazioni se non quello di trarre maggiori profitti chiuda uno stabilimento in Italia lasciando a casa 150 famiglie”, ha affermato l'europarlamentare pavese della Lega, Angelo Chiocca che ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea.

L’eurodeputato intende chiedere all’esecutivo europeo quali misure intenda mettere in atto per difendere i lavoratori da una decisione immotivata.

La chiusura “porterebbe con sé pesanti ricadute sociali ed economiche aggravate dalla pandemia che non ha risparmiato tra le altre le realtà produttive".

Protesta e solidarietà

Ieri, intanto circa mille lavoratori del gruppo tedesco in Italia hanno scioperato in segno di solidarietà.

A mostrare sostegno ai 150 dipendenti dello stabilimento di Lomazzo anche i colleghi di Ferentino, in provincia di Frosinone, dove Henkel vuole trasferire la produzione della fabbrica lombarda.

Il ricordo di Amendola

Il noto attore Claudio Amendola ha parlato amareggiato della chiusura, ricordando su La7 di quando il padre Ferruccio Amendola faceva la pubblicità per uno dei prodotti della Henkel.

"Mi vergogno anche un po', mio papà ha fatto per tantissimi anni il testimonial di un detersivo prodotto da loro, ho i brividi. Hanno la mia solidarietà. Nessun italiano sa che Vernel è tedesco, anzi pensano che è romano perché l'ha fatto mi' padre".
L’annuncio di Henkel

La multinazionale tedesca Henkel ha annunciato la chiusura della storica sede comasca a Lomazzo entro il prossimo giugno, mettendo a rischio 150 posti di lavoro tra dipendenti diretti Henkel e appalti collegati.

L'azienda Henkel ha annunciato che consoliderà la produzione italiana di detergenti per il bucato e le stoviglie presso il sito di Ferentino, in provincia di Frosinone.

Questo stabilimento costituirà l'unico polo produttivo di laundry & home care in Italia, con la chiusura dello stabilimento comasco di Lomazzo, aperto nel 1933.

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Lega, licenziamenti
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