02:18 02 Marzo 2021
Economia
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Dici il nome di Mario Draghi ed anche le agenzie di rating lo temono, tanto da dargli un credito nell'ultimo Credit Outlook, ma questo solo nell'immediato poi la musica cambierà.

Basta il nome, Mario Draghi, e anche le agenzie di rating assegnano all’Italia prospettive migliori che non ha mai ricevuto prima.

Nel breve termine le implicazioni sono positive scrive l’agenzia di rating Moody’s nel Credit Outlook pubblicato ieri e riferito al 15 febbraio.

Moody’s però crede che il consenso intorno a Draghi è solo iniziale e che con l’attenuazione della pandemia le sfide del suo governo aumenteranno, perché si ridurrà il consenso politico che per ora i partiti sembrano dargli quasi senza condizioni.

Quando il vaccino inizierà a dare i suoi effetti e l’urgenza associata alla pandemia di coronavirus si ridurrà, gli risulterà più difficile attuare le riforme macroeconomiche strutturali di cui l’Italia ha comunque bisogno.

Moody’s dà per scontato che i progetti inclusi nel Recovery plan firmato da Mario Draghi saranno di alta qualità e che quindi il piano italiano da presentare a Bruxelles entro il 30 aprile non potrà che essere di quella qualità che serve per migliorare le prospettive di crescita dell’Italia, scrive ancora Moody’s.

Anche i mercati finanziari stanno dando un credito enorme a Mario Draghi, tanto che il differenziale tra il Btp Italia e il Bund a 10 anni è sceso a 90,3, e non accadeva da molti anni.

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Moody's, Economia
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