00:20 06 Marzo 2021
Economia
URL abbreviato
3155
Seguici su

Il progetto congiunto della Gazprom russa e dei giganti energetici europei ha subito dure critiche e pressioni da parte degli Stati Uniti, che chiedono all'UE di abbandonare il gasdotto e acquistare invece GPL americano o di altri Paesi, minacciando sanzioni in caso contrario.

Il gasdotto Nord Stream 2 non corre il rischio di essere inutilizzato poiché i Paesi dell'UE vi sono interessati. Lo ha detto il vice Primo Ministro russo Alexander Novak in un'intervista al canale televisivo Rossiya 1.

Il politico ha sottolineato che il gasdotto è in piena conformità con leggi e che tutte le questioni che devono essere affrontate a riguardo sono legate alla concorrenza con gli Stati Uniti sui mercati del gas.

"È semplicemente una competizione da parte dei partner americani che vogliono vendere il loro gas naturale liquefatto [GPL] in Europa. Quindi, in sostanza, stiamo assistendo [da parte loro] a metodi di concorrenza non di mercato", ha detto.

Novak ha inoltre affermato di non avere dubbi sul fatto che Nord Stream 2 sarà completato nonostante i tentativi degli Stati Uniti di sabotarlo, facendo presente che il gasdotto è pronto al 95%.

Costruzione gasdotto Nord Stream
© Sputnik . Igor Zarembo
Costruzione gasdotto Nord Stream

Opposizione alla costruzione del Nord Stream 2

Washington è uno dei più accaniti oppositori del progetto congiunto tra la russa Gazprom e i giganti europei dell'energia, sostenendo che il gasdotto renderà il Vecchio Continente più dipendente dal gas naturale russo. Gli Stati Uniti hanno ripetutamente suggerito all'UE di acquistare il suo gas altrove, ad esempio da società americane di GPL, eventualità più costoso per i paesi europei.

Gli Stati Uniti hanno introdotto le prime sanzioni lo scorso anno per cercare di fermare il progetto. La mossa ha costretto diversi imprenditori a ritirarsi dal progetto, ma non è riuscita a far arenare completamente l'impresa. Recentemente il parlamentare svedese dell'opposizione Björn Söder ha suggerito che il Paese dovrebbe cercare di fermare la costruzione dell'oleodotto in risposta all'arresto in Russia del blogger ed oppositore Alexey Navalny. L'esortazione di Söder è rimasta finora inascoltata e lo stesso legislatore ha ammesso che sarebbe stato difficile fermare Nord Stream 2 senza il supporto della Germania, il suo principale propugnatore.

Berlino, insieme a molte altre nazioni dell'UE, continua a sostenere l'idea di terminare il gasdotto e ha ripetutamente condannato le sanzioni extraterritoriali americane. La Germania ha recentemente cercato di negoziare la revoca delle sanzioni statunitensi con la nuova amministrazione Biden, ma finora non è chiaro se sia riuscita ad avere fortuna in tale impresa.

RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook