23:26 25 Febbraio 2021
Economia
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Mario Draghi presidente del Consiglio avrà tante gatte da pelare ereditate dal passato. Una è sicuramente il sistema pensionistico, Quota 100 il 31 dicembre scade, cambierà etichetta alla confezione?

L’Italia deve fare delle riforme strutturali se vuole i 209 miliardi dalla Commissione europea previsti in 7 anni dal Next Generation EU, e questo è indipendente da chi è a capo dell’esecutivo.

Tra i temi sensibili all’Unione Europea c’è proprio il tema pensioni e l’UE ne è preoccupata semplicemente perché si è fatta due conti e in particolare si è posta questa semplice domanda: “Ma chi li mette i soldi per i pensionati di domani se”:

L’Italia ha una delle natalità più basse del mondo, ha un tasso di disoccupazione alto al netto della pandemia, manda la gente in pensione a 62 anni con Quota 100, e il suo sistema previdenziale funziona grazie alla gente che lavora e versa i contributi Inps per chi è in pensione oggi?

Meno gente lavora, meno contributi versati ci sono e l’Inps entra in difficoltà nel pagamento delle pensioni. Ecco allora che bisogna trovare una soluzione e non può essere certo Quota 100, Mario Draghi lo sa, e secondo il Corriere della Sera anche Salvini si è reso conto che la sua “riforma delle pensioni” non ha prodotto i risultati sperati, anzi.

Neanche ai lavoratori piace Quota 100

Secondo la relazione tecnica allegata alla riforma, in 973 mila avrebbero potuto beneficiare tra il 2019 e il 2021 della finestra di uscita anticipata, ma nei fatti in 267.802, riporta sempre il Corriere, hanno effettivamente richiesto l’uscita anticipata. Come mai? Ci sono le penalizzazioni.

Per di più l’hanno richiesta in particolare nel settore pubblico e sono state le donne quelle che l’hanno richiesta di più. Morale della favola, al tempo della pandemia le scuole e gli ospedali con già carenze ataviche di personale, si sono trovate in uno stato di sofferenza che a tutti noi è nota.

E così sono partite le richieste imploranti delle Asl ai medici appena andati in pensione affinché indossassero ancora una volta il camice.

Ma Quota 100 non ha funzionato anche perché ai prepensionamenti non sono seguite le assunzioni di cui Matteo Salvini parlava quando era ancora al governo.

Un passante in un mercato di Venezia
© Sputnik
Un passante in un mercato di Venezia

Ora Quota 100 funzionerà...

Forse Quota 100 potrà funzionare nel privato nel 2021, ma solo per evitare di restare senza un salario a fine mese. Sì perché a un certo punto la decisione di dare alle aziende la possibilità di riprendere a licenziare bisognerà darla, e a quel punto le aziende inizieranno la ristrutturazione e chiederanno ai più anziani di “approfittare” di Quota 100: rinunci a 100 – 200 euro di pensione ma almeno stai sicuro, sarà detto loro.

E cosa farà Draghi quindi?

Cosa potrà fare Mario Draghi? Quota 100 non potrà abolirla del tutto perché si andrebbe a creare un vuoto che scompenserebbe, quindi nel solco di quanto già l’esecutivo Giuseppe Conte stava predisponendo dovrà pensare a una soluzione del tipo Quota 102, elevando l’età minima pensionabile a 64 anni dagli attuali 62 anni.

In questo modo il sistema pensionistico tirerebbe un paio di anni di boccata d’ossigeno in più.

Ma si potrebbe anche prevedere un mix flessibile di requisiti, suggerisce ancora il Corriere della Sera, e che porti sempre ad avere come somma totale 102, perché la matematica non è una opinione e non scende a compromessi con la politica: 2 + 2 fa sempre 4.

Ovviamente le penalizzazioni per chi va in pensione prima dei 67 anni resteranno, perché le casse dell’Inps non sono ricche come si crede.

Una coppia anziana
© flickr.com / BeckerG / The old couple
Una coppia anziana
Sindacati pronti alle piazze

Ma Draghi potrebbe trovarsi le piazze piene di operai portati lì dai sindacati che chiederanno di andare in pensione prima e di avere pure la pensione come si deve e non ridotta.

Cosa farà quindi Draghi con le pensioni degli italiani? Lui parlerà con le parti sociali e con i partiti per trovare un punto di compromesso. Il 31 dicembre 2021 Quota 100 scade e una soluzione che accontenti (o scontenti) tutti andrà trovata.

Quindi, tra prepensionamenti per evitare il licenziamento causa crisi economica, qualche miliardo raccimolato dal fondo Quota 100 dove gli euro sono avanzati, si troverà il modo di mettere un’altra pezza al sistema pensionistico italiano, in attesa di risolvere il problema.

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Mario Draghi, pensione
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