16:17 07 Marzo 2021
Economia
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Il prezzo del greggio Brent ha superato i 59 dollari al barile, il che non succedeva dal 21 febbraio 2020. Lo si apprende dai dati di trading di stamane.

Alle ore 08:58 italiane il prezzo dei futures di aprile per il petrolio Brent ha registrato un aumento dello 0,31%, a 58,87 dollari al barile. Pochi minuti prima il loro valore aveva superato i 59 dollari al barile.

A dicembre 2020 il prezzo del greggio Brent ha superato i 50 dollari al barile per la prima volta dal 5 marzo 2020 dopo un periodo in cui i prezzi hanno anche toccato i propri minimi, quando i futures del prodotto erano scesi in area negativa ad aprile.

Dall'inizio di questa settimana le quotazioni del petrolio Brent sono in salita del 5-7%.

I tagli annunciati a gennaio

Il principale fattore positivo per la crescita del valore del petrolio rimangono l'accordo OPEC+ e gli sforzi dei paesi per ridurre la produzione. L'Arabia Saudita ha annunciato a gennaio che avrebbe ridotto la produzione di 1 milione di barili al giorno a febbraio-marzo. Altri paesi OPEC + hanno accettato di ridurre la produzione e insieme al loro contributo la riduzione cumulativa sarà di 1,425 milioni di barili di petrolio al giorno.

Il crollo dei prezzi nel 2020 e i tagli dell'OPEC+

I prezzi del petrolio sono diminuiti drasticamente all'inizio del 2020 a causa dell'incapacità dei paesi OPEC+ di raggiungere un accordo sulla riduzione della produzione di petrolio e delle misure di restrizione attuate dai paesi nel tentativo di frenare la pandemia di coronavirus. Tuttavia, i membri del gruppo sono riusciti a raggiungere un accordo a metà aprile che mira a stabilizzare il mercato petrolifero.

In particolare l'OPEC+ ha concordato il 12 aprile 2020 di ridurre la produzione di petrolio di 9,7 milioni di barili al giorno da maggio a giugno, 7,7 milioni nella seconda metà dell'anno e 5,8 milioni ulteriormente fino alla fine di aprile 2022.

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