12:57 02 Marzo 2021
Economia
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Tra i nuovi prodotti presi in esame anche le scarpe da ginnastica e quelle da trekking, il monopattino elettrico e le pantofole.

La pandemia di coronavirus ha cambiato le abitudini di vita ma da quest'anno ha modificato anche il paniere Istat per l'inflazione, quel gruppo di prodotti e beni considerati dall’Istituto nazionale di statistica per valutare i dati in base all’evoluzione dei comportamenti di spesa delle famiglie italiane.

Ed ecco che nel paniere 2021 sono entrati di diritto le mascherine chirurgiche, le mascherine FFP2, il gel igienizzante per le mani. Tutti beni di prima necessità per la vita quotidiana in emergenza sanitaria.

Sono stati inseriti nel paniere anche:

  • gli integratori alimentari,
  • il monopattino elettrico in sharing,
  • il casco per veicoli a due ruote,
  • la ricarica elettrica per auto,
  • il servizio di posta elettronica certificata 
  • il dispositivo anti abbandono da montare sui seggiolini auto.

L’Istat ha spiegato, inoltre, di non aver eliminato nessun prodotto dal paniere 2021, perché nessuno “mostra segnali di obsolescenza”.

I monopattini elettrici in una città italiana
© Sputnik . Evgeny Utkin
I monopattini elettrici in una città italiana

Le altre new entry

Tra i prodotti inseriti dall’Istat anche le t-shirt per bambini e le scarpe da ginnastica e da trekking. Secondo l’Istituto, infatti, il consumo di questi due beni è stato molto più sostenuto a causa dei vincoli introdotti nello svolgimento delle attività sportive in ambienti chiusi.

Sono entrati anche le calzature da casa da uomo e da donna, le pantofole in altre parole, un consumo già presente nel paniere ma rilanciato “fortemente dal maggior tempo passato nella propria abitazione” a causa delle restrizioni “per contrastare la pandemia di coronavirus".

Tra i prodotti che rappresentano consumi consolidati, entrano, tra gli altri, la macchina impastatrice e la bottiglia termica.

© Sputnik
Un singolare modello di ciabatte giganti

Come è costruito il paniere

L’Istat ha spiegato che le novità del 2021 riflettono la costante evoluzione dei comportamenti di spesa delle famiglie ma anche l'impatto di eventi, come la pandemia tuttora in corso, che condizionano le scelte d'acquisto e la struttura della spesa per consumi.

Nel paniere del 2021 utilizzato per il calcolo degli indici NIC (per l'intera collettività nazionale) e FOI (per le famiglie di operai e impiegati) figurano 1.731 prodotti elementari (1.681 nel 2020), raggruppati in 1.014 prodotti, a loro volta raccolti in 418 aggregati.

Per il calcolo dell'indice IPCA (armonizzato a livello europeo) si utilizza invece un paniere di 1.751 prodotti elementari (1.700 nel 2020), raggruppati in 1.033 prodotti e 422 aggregati.

Sono circa 30 milioni le quotazioni di prezzo (scanner data), provenienti ogni mese dalla grande distribuzione organizzata, ha sottolineato ancora l'Istat, utilizzate nel 2021 per stimare l'inflazione.

Inoltre, vengono utilizzate 390mila quotazioni raccolte sul territorio dagli uffici comunali di statistica, oltre 100mila dall'Istat direttamente o tramite fornitori di dati e oltre 80mila dalla base dati dei prezzi dei carburanti del Ministero dello sviluppo economico.

Tags:
inflazione, ISTAT, Coronavirus
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