23:34 25 Febbraio 2021
Economia
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Nel 2020 Enel Russia ha ridotto la produzione dell'energia elettrica del 44% rispetto all'anno precedente, a 19,114 miliardi di kWh, lo si apprende da un rapporto reso noto dalla compagnia.

La centrale elettrica Konakovskaya ha incrementato la produzione del 2% mentre la Nevinnomysskaya l'ha ridotto del 6,8% e la Sredneuralskaya del 9,5%. I dati sulla centrale Reftinskaya, ceduta nel 2019, non vengono citati nel documento.

"A parte il cambiamento nel portafoglio della compagnia in relazione alla concessione di una centrale elettrica, la nostra produzione nel 2020 è stata principalmente influenzata dal minor consumo di energia nella prima zona di prezzo", ha osservato il direttore generale della compagnia Stephane Zweguintzow.

La produzione di energia elettrica netta nel 2020 è diminuita del 44,2% rispetto al 2019, in gran parte per via della variazione del valore del portafoglio della società in seguito alla cessione della centrale Reftinskaya, nonché della diminuzione della domanda sul mercato elettrico russo.

Le vendite dell'energia termica nel 2020 hanno mostrato dinamiche contrastanti a seconda della regione di presenza. In particolare, una significativa diminuzione delle vendite è stata registrata nella regione degli Urali, causata da temperature medie più elevate e dall'esclusione della Reftinskaya dal portafoglio, mentre nella parte centrale e nel sud della Russia si è verificato un moderato aumento dell'energia vendita a causa di crescita della domanda.

Enel Russia

PJSC Enel Russia fa parte del gruppo Enel. La compagnia ha a disposizione tre filiali di produzione: centrali Konakovskaya, Nevinnomysskaya e Sredneuralskaya. La potenza lorda installata delle centrali è di 5,6 GW per la produzione di energia elettrica e 2mila Kcal/h per la produzione di energia termica.

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