03:01 05 Marzo 2021
Economia
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Il tasso di disoccupazione in Italia nel 2020 aumenta del 0,9% e sono 444 mila i posti di lavoro persi. Ma resta ancora in piedi il blocco ai licenziamenti e la garanzia della cig.

Nel mese di dicembre gli occupati tornano a calare dopo l’aumento dei mesi precedenti, così l’occupazione diminuisce del -0,45 rispetto al mese di novembre facendo registrare una contrazione di -101 mila persone, lo scrive l'Istat presentando i dati aggiornati (provvisori) sullo stato dell'occupazione e della disoccupazione in Italia.

Tutte le classi di età sono coinvolte e ambo i sessi, fa eccezione solo la classe di età degli ultracinquantenni che sono in crescita.

L’occupazione scende quindi al 58% (-0,2%).

Guardando nel complesso i dati dell’intero 2020 si perdono 444 mila posti di lavoro, pari al -1,9% in termini percentuali rispetto al 2019.

La diminuzione riguarda 235 mila unità tra i dipendenti e 209 unità tra gli autonomi. Anche in questo caso tutte le classi di età ed entrambi i sessi sono colpiti dalla perdita di occupazione, salvo gli ultracinquantenni che aumentano di ben 197 mila unità rendendo il quadro generale meno drammatico.

Va tuttavia ricordato che al momento una legge speciale dello Stato ha bloccato i licenziamenti e garantito la cassa integrazione a milioni di lavoratori e lavoratrici.

Il tasso di occupazione scende quindi del -0,9% nell’anno, così come cala il numero di persone in cerca di lavoro ed aumentano gli inattivi tra i 15 e i 64 anni.

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ISTAT, Lavoro
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