19:39 25 Febbraio 2021
Economia
URL abbreviato
Di
220
Seguici su

Le nuove stime sull'economia italiana stimate da Confindustria nel 'Congiuntura flash', non sono rosee. Lo spiraglio di una reale crescita solo a partire dalla seconda metà del 2021: speranza nei vaccini.

Non è rosea la stima sulla ripresa economica dell’Italia delineata da Confindustria nel nuovo report ‘Congiuntura flash’ che analizza la situazione macroeconomica alla luce dei consumi, della chiusura delle attività, dei tassi che restano moderati e sperando nella campagna vaccinale.

Secondo il Centro studi Confindustria “il recupero del PIL italiano è posticipato” e una reale ripresa la apprezzeremo solo a partire “da metà 2021 se la vaccinazione abbatterà l’emergenza sanitaria e farà ripartire i consumi”.

Tutto, è chiaro, si basa sulla campagna vaccinale. Prima i vaccini saranno somministrati alle popolazione e prima ci si potrà liberare dalle restrizioni. Del resto lo ha ricordato ancora ieri anche il ministro agli Affari Regionali Francesco Boccia.

Forbice tra servizi e industria

Resta ampia anche ad “inizio 2021 la forbice in Italia tra servizi ancora in crisi e industria che regge, con andamenti divergenti anche nelle corrispondenti dinamiche dei prezzi al consumo”, scrive Confindustria.

Per quanto riguarda invece l’export, l’Italia può essere più ottimista: “lo scenario è un po’ migliorato”. L’export beneficia in questo caso di scambi a livello mondiale che sono classificati da Confindustria “in lenta espansione”.

I tassi sovrani

Se i tassi sovrani restano bassi nonostante la crisi politica in atto, scrive il Centro studi di viale dell’Astronomia, è solo “grazie ai massicci acquisti di titoli effettuati dalla BCE” che raffreddano la situazione ed evitano al Tesoro di pagare molti più interessi sui titoli di Stato.

Lo spread tra Btp Italia e il corrispettivo Bund tedesco a 10 anni, è infatti calato di ben il 5,82% venerdì 29 gennaio a 111,6 punti base. Da notare che da inizio anno si è verificata una variazione del +4,58%.

Risparmio a scopo precauzionale

Altro elemento critico che si aggiunge al quadro è il risparmio a scopo precauzionale operato dalle famiglie.

Attenendosi una situazione incerta e a tratti in peggioramento, le famiglie tendono a ritardare gli acquisti rinviabili generando per loro stessi un risparmio che nel loro intento potrebbe servire a coprire eventuali esigenze non differibili o il venir meno del reddito principale.

Di contro il fenomeno frena i consumi come fa notare Confindustria, che si attende un primo trimestre del 2021 con un PIL che potrebbe presentarsi non positivo.

Lo spiraglio

“Un forte rimbalzo è atteso solo dal 3° trimestre 2021, sopra le stime iniziali se la vaccinazione sarà efficace e rapida. Un allentamento delle restrizioni anti-pandemia, infatti, rilancerebbe anche la fiducia e quindi la domanda, liberando per i consumi le risorse accumulate in questi mesi col risparmio “forzato”. Il recupero potrebbe poi proseguire, se l’aumento dei vaccinati continuasse a far calare i contagi.”

L’auspicio di e per tutti.

Tags:
Confindustria, Economia
RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook