15:35 05 Marzo 2021
Economia
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Il Commissario UE Paolo Gentiloni descrive i prossimi passaggi da compiere per definire i Recovery plan nazionali che daranno accesso ai fondi del Next Generation EU. Si lavora sulla qualità.

"Il successo di Next Generation EU dipende in parte molto significativa dal successo italiano perché all'Italia arriva una parte consistente di queste risorse. Il successo per noi è un obiettivo irrinunciabile”. A dirlo è il Commissario agli Affari economici dell’Unione europea Paolo Gentiloni partecipando al webinar organizzato dall’Università cattolica del Sacro Cuore e dal Cnel.

Gentiloni fa presente che dall’Italia e da altri paesi europei membri UE hanno ricevuto già la bozza dei rispettivi Recovery plan, e ora la Commissione deve studiarli e lavorare con le delegazioni nazionali per metterli a punto.

Per quanto riguarda la bozza presentata dall’Italia “bisogna lavorare per fare ulteriori progressi sia sulla qualità delle nostre proposte italiane in termini di riforme e sia sulle procedure di attuazione e questo lavoro è cominciato con una base molto positiva da parte delle proposte recentemente trasmesse dal governo italiano e si deve su quella traccia, nelle prossime settimane, continuare a lavorare sul piano tecnico ma continuare anche a lavorare nel confronto con le parti sociali, con tutti i corpi intermedi”, dice Gentiloni.

La richiesta di parlare con le parti sociali è stata incoraggiata dalla Commissione europea nei confronti di tutti gli stati UE intenzionati a presentare un Recovery plan per ottenere i fondi del piano Next Generation EU.

L’importante fase dell’esecuzione

Siamo solo nella fase preliminare della definizione del piano, ma verrà poi anche il tempo della delicata e decisiva fase dell’esecuzione che richiederà sforzi adeguati sottolinea Gentiloni.

“Sappiamo tutti benissimo che al di là della delineazione dei piani c'è poi la loro esecuzione, che richiede un impegno e anche delle procedure adeguate per essere credibili, visto che si tratta di cifre molto consistenti da impegnare entro il 2023 e da spendere entro il 2026”, riporta Rainews.

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Paolo Gentiloni, Unione Europea, Economia
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