12:19 11 Aprile 2021
Economia
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Lo US SEC investiga su presunta manipolazione di mercato in merito ai titoli azionari GameStop e AMC Entertainment. Sotto accusa anche i servizi di brockeraggio.

Lo US Securities and Exchange Commission interviene nella vicenda dello short squeeze che ha colpito i titoli azionari di GameStop e AMC Entertainment, quotate alla Borsa di New York.

Con un comunicato stampa citato da Cnbc, la massima autorità finanziaria statunitense incaricata di monitorare le borse americane ha reso noto che investigherà su potenziali manipolazioni del mercato o su attività abusive che possano aver contribuito all’anomalo aumento dei prezzi delle due società e di altre.

Il SEC, si legge nel comunicato, proteggerà gli investitori da attività non corrispondenti alle leggi federali. Alle indagini collabora anche il FINRA, l’Autorità di regolamentazione del settore finanziario.

GameStop e AMC non sono le uniche azioni monitorate, sotto la lente di ingrandimento ci è finito anche il titolo del produttore di cuffie audio Koss. I tre titoli venerdì 29 gennaio ancora una volta sono cresciuti a doppia cifra, con GameStop che segna al momento un +68,4% di giornata al NYSE, AMC è a +45,97% e Koss guadagna il +43,56%.

Le autorità finanziarie si sono quindi mosse e ora saranno posti al setaccio i servizi di brokeraggio che potrebbero aver creato svantaggi agli “investitori o altrimenti inibire indebitamente la loro capacità di negoziare determinati titoli”, scrive il SEC.

Wallstreetbets causa della manipolazione di mercato?

La subreddit r/wallstreetbets (Reddit) viene considerata in qualche modo la “responsabile” di quanto accaduto alla Borsa di New York negli ultimi giorni, con il titolo GameStop in particolare balzato dai 147 USD del 26 gennaio agli attuali 313,43 USD di valore.

Ciò che ha fatto allarmare in modo significativo tutto il mondo finanziario, è il fatto che GameStop è una catena di negozi dedicata ai videogame. La società quindi nel 2020 ha vissuto un calo drammatico nel fatturato con tutti o quasi i suoi negozi rimasti per mesi chiusi a livello globale. Inoltre usciva già da un anno, il 2019, non roseo. Sì, perché se il gaming online guadagna quote di mercato crescenti, i negozi perdono il loro appeal: i giochi si comprano negli store delle rispettive console gioco e queste ultime si comprano online. Inoltre la pandemia ha dato la mazzata finale.

Quindi mancano i fondamentali per portare su il titolo azionario.

Cosa c’entra quindi wallstreetbets? La Community, che esiste da anni, è prevalentemente costituita da persone profane e a digiuno di competenze in materia finanziaria, ma che hanno condizioni economiche da migliorare perché con un muto studentesco da pagare, perché prive di un reddito fisso, come facevano notare alcuni articoli pubblicati già nel 2018 (New York Times).

Nonostante la loro mancanza di esperienza, forti del loro numero (wallstreetbets contava circa 3 milioni di utenti, ora balzati a oltre 5 milioni dopo il clamore di questi giorni) riescono nel tentativo di manipolazione dal basso dei prezzi di un titolo, semplicemente coalizzandosi negli acquisti. Poi il resto lo fa la notizia che un determinato titolo sta aumentando di valore.

Il negozio GameStop
© REUTERS / MOHAMMAD KHURSHEED
Il negozio GameStop

Questa “tecnica” manipolatoria balza prepotente in prima pagina sui quotidiani economici e finanziari e generalisti, per l’importanza delle società quotate che sono state prese ad oggetto dello short squeeze e per l’alto numero di persone che si sta unendo, probabilmente spinta dalla pandemia che ha creato nuove classi di “cercatori di fortuna”.

Cosa è successo ai titoli come Gamestop

Il titolo Gamestop alla Borsa di New York risultava essere molto ribassista, racconta Money.it, tanto che risultava in vendita il 138% delle azioni.

Questo avviene quando i venditori allo scoperto, short seller, giocano al ribasso del prezzo di un titolo azionario per guadagnarci.

Lo short squeeze è quindi un movimento contrario che punta a scoraggiare i venditori allo scoperto (ribassisti) dal continuare a tirare giù il prezzo dell’asset. Questi ultimi, per evitare perdite dovute al fatto che hanno preso in prestito le azioni, chiudono le posizioni per limitare i danni.

Chiudendo le loro posizioni ribassiste, queste ultime salgono vertiginosamente di valore.

Il meccanismo è quindi volto sempre ad avere un vincitore e un vinto, ma i danni al meccanismo e a chi ci resta incastrato possono essere economicamente drammatici.

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Finanza, Economia
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