15:05 13 Maggio 2021
Economia
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La casa di moda è diventata carbon neutral dal 2018 e adesso punta a proteggere la biodiversità e le foreste a rischio.

Dopo aver raggiunto il traguardo della carbon neutrality dal 2018, Gucci, uno dei marchi italiani della moda più noti al mondo punta ancora più in alto nella strategia di sostenibilità ambientale. La Maison ha presentato il proprio piano, il nuovo "Natural Climate Solutions Portfolio", che prevede progetti di protezione e ricostituzione di foreste e di mangrovie, tutela della biodiversità e lotta contro la deforestazione. Inoltre, la società punta anche a sviluppare pratiche di agricoltura rigenerativa all'interno della sua catena di fornitori.

Gucci "è interamente carbon neutral per tutte le sue attività e per quelle dell'intera filiera dal 2018", e ogni anno "si pone l'obiettivo di evitare, ridurre e successivamente, come misura finale, compensare le emissioni inevitabili di gas serra (GHG) attraverso soluzioni nature-based", si legge nella nota di presentazione della nuova strategia, definita “un’evoluzione” degli impegni precedenti.

Proteggere e rigenerare la natura

Gli obiettivi sono molteplici: proteggere e rigenerate foreste in pericolo, coltivazioni e aree occupate dalle mangrovie. Creare un impatto sociale ed economico positivo per le comunità locali e proteggere gli habitat e le specie a rischio.

Secondo il presidente e Ceo di Gucci, Marco Bizzarri, l’obiettivo è “essere parte della soluzione per la natura e il clima con pratiche e sistemi che trasformeranno la natura da vittima del clima ad attore del cambiamento climatico”.

Da anni Gucci ha deciso di compensare le sue emissioni attraverso i progetti di REDD+ in Kenya, Perù, Indonesia Cambogia, che sono controllati attraverso standard globali.

Inoltre, la casa di moda investe in sistemi agricoli a bassa intensità, puntando su produzioni tradizionali per i materiali grezzi che fanno parte della filiera. L’ulteriore passo avanti è quello dell’agricoltura rigenerativa: incentivi agli allevatori per progetti sostenibili nella produzione di lana e pelle.

“Una nuova era di responsabilizzazione da parte delle aziende è alle porte e noi dobbiamo essere diligenti nell'adottare tutte le misure necessarie per mitigare i nostri impatti, incluso essere trasparenti e responsabili per le nostre emissioni di gas serra nell’intera supply chain" aveva detto lo scorso anno Bizzarri, rilanciando le iniziative.

La strategia

Tra gli obiettivi di medio periodo Gucci ha intenzione di:

  • aumentare l'uso di energie rinnovabili nei propri siti produttivi, negozi, uffici e magazzini dall'attuale 70% al 100%
  • efficientare i processi produttivi, implementando approcci creativi per la riduzione dei consumi di acqua, energia e sostanze chimiche legati alla produzione della pelle, e alla riduzione delle emissioni di gas serra legate al trasporto della pelle
  • estendere l’approccio circolare, ad esempio tramite l’iniziativa Gucci-Up, che permette il riciclo degli scarti di pelle e di tessuto generati nei processi di produzione
  • sviluppare soluzioni innovative e tecniche di lavorazione più sostenibili rispetto alle tecniche tradizionali. Tra queste, l’iniziativa Gucci metal free relativa al processo di concia, che elimina l'uso di metalli pesanti
  • l’utilizzo di fibre organiche, come il cotone e la seta organici certificati
  • continuare l’incremento di materie prime alternative a basso impatto e più sostenibili.
Tags:
Cambiamenti climatici, Gucci
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