15:37 05 Marzo 2021
Economia
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Commentando l'attuale situazione politica italiana, colpita dalla crisi di governo, l'agenzia di rating Fitch ha espresso le sue perplessità, affermando che un efficiente uso dei fondi europei è fondamentale per la ripresa strategica del Paese.

L'agenzia americana di rating Fitch Ratings ha espresso perplessità guardando all'Italia e alla sua attuale situazione politica, affermando che quest'ultima potrebbe non permettere una strategica ripresa del Paese nel periodo post-pandemia, diminuendo la possibilità di una stabilizzazione del rapporto debito/PIL.

"La crisi politica italiana potrebbe ostacolare i tentativi di concordare e attuare una credibile strategia di crescita post-pandemica. La mancata attuazione di tale strategia, compreso l'uso efficiente dei fondi di recupero pandemico Next Generation EU (NGEU), ridurrebbe la probabilità che il debito/PIL si stabilizzi e diminuisca" afferma Fitch Ratings nel suo comunicato.

Secondo quanto stimato da Fitch, l'avvento di un governo più debole o la persistente incertezza politica potrebbero ostacolare gli sforzi per migliorare le prospettive di crescita dopo la pandemia attraverso una strategia economica coerente. Potrebbe anche aumentare il rischio di ritardi nell'erogazione dei fondi NGEU.

"Tuttavia la capacità di assorbimento del fondo UE dell'Italia è stata storicamente bassa e gli aspetti chiave del piano di ripresa e resilienza - che deve ancora essere approvato dal Parlamento - devono ancora essere decisi, in particolare i dettagli delle riforme per accelerare la progettazione e l'esecuzione di opere pubbliche. Mentre le tensioni emerse all'interno del governo di coalizione potrebbero ritardare le decisioni politiche, il lavoro sul piano a livello tecnico continua" continua il comunicato.

Il rating dell'Italia resta sotto pressione

Senza un sostanziale miglioramento della crescita post-pandemia, è improbabile che il rapporto debito/PIL dell'Italia si collochi su un deciso sentiero discendente.

"Riteniamo che l'uso efficiente dei fondi NGEU sia indissolubilmente legato a un'efficace strategia di crescita post-pandemica. Se l'Italia non dovesse utilizzare le risorse NGEU per aumentare le prospettive di crescita del PIL a medio termine, ciò potrebbe mettere sotto pressione il rating sovrano dell'Italia, in linea con i trigger di rating che abbiamo identificato quando abbiamo affermato l'Italia a BBB-/Stable a dicembre" ha concluso Fitch Ratings.

Nell'ultimo rapporto dell'Istat risalente a fine anno, quest'ultimo ha rivisto al ribasso le stime di crescita per il Pil italiano nel terzo trimestre 2020. Secondo il rapporto Prospettive Economiche dell'Ocse di dicembre per la ripresa sarà necessario attendere il 2021 che stima un aumento del Pil netto del 4,3%, mentre le stime per il 2022 parlano di un 3,2%.

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