20:27 25 Febbraio 2021
Economia
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Dopo essere stati per decenni in cima alla lista, nell’anno della pandemia di Covid-19 gli Stati Uniti hanno registrato un crollo del 49% degli investimenti delle aziende straniere, che sono invece cresciuti del 4% in Cina.

Secondo i dati diffusi dalla Conferenza delle Nazioni Unite sul Commercio e lo Sviluppo (Unctad), complessivamente nel 2020 il flusso di investimenti diretti esteri nel mondo è diminuito del 42%, passando da 1.500 miliardi di dollari del 2019 a 859 miliardi di dollari. Un livello registrato l’ultima volta negli anni '90 e inferiore di oltre il 30% anche a quello seguito alla crisi finanziaria mondiale del 2008-2009.

I più colpiti sono gli Stati Uniti, dove gli investimenti in entrata sono passati da 251 a 134 miliardi, mentre in Cina sono aumentati da 140 a 163 miliardi, rendendola così la nazione più attrattiva al mondo.

Sebbene gli Stati Uniti siano ancora in testa per l’ammontare complessivo degli investimenti stranieri, i nuovi dati segnalano la crescente centralità della Cina nell’economia mondiale, secondo quanto sottolineato dal Wall Street Journal. 

Nel 2020 in Cina il Pil è tornato positivo

Nel 2020 il gigante asiatico è stato anche l’unico a scongiurare la contrazione economica registrata invece dalle altre grandi economie del mondo a causa del coronavirus, crescendo del 2,3%.

"Un ritorno al segno positivo del PIL (+2,3%) e il programma del governo volto a facilitare gli investimenti hanno contribuito a stabilizzare gli investimenti dopo il primo lockdown”, si legge nel rapporto.

Investimenti deboli anche nel 2021 a causa della pandemia

E le prospettive per il 2021 non sono promettenti: secondo l’Unctad, i flussi degli investimenti esteri rimarranno deboli a fronte dell’incertezza sull’evoluzione della pandemia di COVID-19. 

"Gli effetti della pandemia sugli investimenti permarranno. È probabile che gli investitori rimangano cauti nell'impegnare capitali in nuovi asset produttivi all'estero", ha detto James Zhan, direttore della divisione investimenti dell'Unctad.

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