01:34 08 Marzo 2021
Economia
URL abbreviato
0 02
Seguici su

Il ministro del Turismo israeliano Orit Farkash-Hacohen ha presentato il piano per far ripartire il settore, ha riferito l'ufficio stampa del dicastero.

Stando alle parole del ministro, la ripresa dei collegamenti aerei per i turisti stranieri dovrà basarsi sulle decisioni della creazione di un "turismo a capsule" (ovvero la suddivisione dei viaggiatori in gruppi) e la necessità di fornire il “passaporto verde”, un certificato di guarigione o un test di negatività al coronavirus prima dell’imbarco.

Gli hotel (finora soltanto per israeliani) saranno in funzione per i turisti provenienti dall'estero, a condizione, tuttavia, che non vi siano buffet e pranzi comuni durante la permanenza.

Il ministro ha anche proposto l’apertura immediata di ristoranti e bar con capienza al 50% all’interno del locale, o capienza completa in spazi aperti. Si teorizza che all’entrata sarà necessario fornire il “passaporto verde”, il certificato di guarigione o il test di negatività al coronavirus. 

Con molta probabilità, tutto questo sarà necessario anche per visitare le attrazioni turistiche. L’ingresso degli ospiti nei parchi nazionali sarà consentito secondo le regole di comportamento all’aria aperta.

"Ad oggi, il 25% dei cittadini israeliani ha ricevuto il vaccino. I risultati della ricerca ci permettono finalmente di iniziare a pianificare la ripresa del turismo internazionale", ha commentato Vladimir Shkylar, direttore di dipartimento del ministero del Turismo di Israele in Russia e nei Paesi Csi.

Al momento Israele risulta essere il primo Paese al mondo per numero di vaccinati, con già il 25% della popolazione che ha già ricevuto il vaccino contro il Covid.

RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook