01:40 08 Marzo 2021
Economia
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Il 2020 nonostante la pandemia ha visto un aumento delle imprese iscritte al registro nazionale. Il dato emerge dal rapporto di Unioncamere sulla variazione demografica imprenditoriale.

Con circa 292mila iscrizioni e 273mila cessazioni al Registro delle imprese nel 2020 e un saldo che fa segnare un +0,32% l'anno appena finito mostra una conclusione in positivo per il settore delle imprese. I dati emergono dal rapporto di Unioncamere sulla natalità e la mortalità delle imprese dell'anno trascorso.

Secondo i dati raccolti finora, le imprese nate nel 2020 sono state 292.308. A fronte di queste, nello stesso periodo hanno definitivamente chiuso i battenti 272.992 attività. Tuttavia le cancellazioni di attività dal Registro delle imprese sono concentrate nel primo trimestre, quindi è in quel periodo che si vedranno le maggiori ripercussioni della pandemia Covid.

"La forte contrazione dei flussi di iscrizioni e cancellazioni delle imprese suggerisce cautela nella quantificazione delle conseguenze del forzato rallentamento delle attività in molti settori economici. A stabilire l’entità degli effetti prodotti nel 2020 dalla crisi pandemica sul tessuto imprenditoriale, come già rilevato, sarà peraltro utile attendere le risultanze del primo trimestre dell’anno in corso. Tradizionalmente, infatti, molte comunicazioni di chiusura dell’attività pervenute al Registro delle Imprese negli ultimi giorni dell’anno vengono statisticamente conteggiate nel nuovo anno" si legge nel comunicato di Unioncamere.

Secondo un rapporto effettuato da Confcommercio a fine 2020, le imprese che chiuderanno saranno maggiormente concentrate nei settori dell'abbigliamento, della vendita ambulante e dei distributori di carburante. Chiuderanno inoltre numerose agenzie di viaggio, bar e ristoranti.

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