03:11 05 Marzo 2021
Economia
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La Cina è stata nel 2020 il grande esportatore di mascherine della storia. Miliardi di mascherine hanno coperto i nostri volti, per un totale di 40 pro-capite.

Secondo i dati forniti dall’Agenzia delle dogane cinesi, e riportati da Bloomberg, la Cina ha esportato 224 miliardi di mascherine tra marzo e dicembre 2020, che equivalgono a 40 mascherine pro-capite per abitante della Terra.

Askanews cita l'agenzia d'informazione americana e scrive che l’esportazione di mascherine ha fruttato alla Cina e alle sue imprese esportatrici 340 miliardi di yuan, (43 miliardi di dollari), che in termini economici equivale al 2% delle esportazioni cinesi dello scorso anno.

Ma non è finita qui, perché oltre alle mascherine le aziende cinesi hanno esportato anche altri dispositivi di protezione individuale per un valore di 100 miliardi di yuan, equivalenti a 12,7 miliardi di euro. Tra questi dispositivi si annoverano anche gli schermi facciali usati da operatori sanitari, ma anche in molti altri contesti, come aeroporti, stazioni ferroviari, e dalle cassiere dei supermercati.

La Cina ha aumentato le esportazioni di equipaggiamento medico del 31% nel 2020.

Cina il produttore di mascherine

Allo scoppio della pandemia in marzo il mondo scoprì di non avere mascherine, e che il più grande, e quasi unico, produttore era la Cina.

Tutti, infatti, ricorderemo la penuria di mascherine in Italia come nel resto del mondo e le proteste degli operatori sanitari per la mancanza di adeguati dispositivi di protezione individuale.

Così come ricorderemo la corsa affannata alla riconversione industriale per produrre mascherine in proprio, con anche Armani e Fiat e Ferrari che hanno messo a disposizione i propri stabilimenti per la produzione di dispositivi di protezione e altri presidi sanitari.

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