21:31 15 Gennaio 2021
Economia
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La meccanica italiana chiude il 2020 con segno negativo, ma con un lieve ottimismo per il futuro. La notizia emerge dai sondaggi raccolti dall'organizzazione industriale di categoria Anima Confindustria, che rappresenta il settore.

Anima Confindustria ha diffuso quattro sondaggi dall'inizio della diffusione della pandemia Covid, di cui l'ultimo a dicembre. Lo scopo dei sondaggi era quello di intercettare il sentiment delle imprese e comprendere l'andamento sociale ed economico di quest'ultime durante l'anno della pandemia. Secondo i risultati nonostante la conclusione negativa di questo 2020, i sondaggi mostrano un lieve ottimismo per il futuro all'interno del settore.

"La maggior parte delle aziende della meccanica ha reagito all’impatto della crisi, ma ricordiamoci dei comparti industriali legati alla filiera dell’HoReCa che continuano a soffrire per il calo del turismo e per la chiusura prolungata di bar, alberghi, e ristoranti" commenta il presidente di Anima Confindustria, Marco Nocivelli.

In calo le previsioni sulle perdite di fatturato che scendono al 20%

Partendo dal primo sondaggio, continua a calare la previsione sulle perdite del fatturato nel 2020: a fine maggio il 45,5% del campione prevedeva una perdita superiore al 20% del fatturato, a settembre il 29,4%, a dicembre il dato è sceso al 20%. Oltre un’azienda su quattro prevede cali tra il 10% e il 20% del fatturato. Il dato che preoccupa maggiormente è il calo degli ordini, che per un’azienda su tre va oltre il -10% negli ultimi sei mesi.

"Un dato che si ripercuoterà particolarmente sul primo trimestre di quest’anno. Alcune aziende hanno avvertito un calo degli ordini del -50% negli ultimi mesi, una perdita impossibile da recuperare entro la fine del 2021, specie se le difficoltà a far viaggiare i nostri commerciali proseguirà nei prossimi mesi. Per quanto sia impossibile fare previsioni accurate sull’anno in corso in generale non ci aspettiamo una ripresa immediata" prosegue Nocivelli.

52% delle aziende soddisfatte del sostegno del Governo

Per quanto riguarda le misure adottare dalle autorità in tema di liquidità e di sostegno alle imprese, circa il 52% delle aziende associate Anima si dichiara abbastanza soddisfatta.

"Molte imprese si sono però dovute scontrare con la lentezza dell’apparato burocratico e con la difficoltà di interpretazione di alcuni decreti emanati in questi mesi, che hanno reso difficoltoso l’accesso al credito" conclude il presidente Nocivelli.

In precedenza, il presidente di Confindustria Moda Marcolin ha lanciato l'allarme sulla necessità di incentivi per superare la crisi del settore.

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