17:47 28 Febbraio 2021
Economia
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La compagnia norvegese Det Norske Veritas - Germanischer Lloyd (DNV GL) ha dichiarato di non avere la possibilità di certificare il Nord Stream 2 a causa delle sanzioni statunitensi contro il gasdotto.

Lo scorso venerdì il Senato degli Stati Uniti ha votato a favore della legge sulla difesa per il 2021, superando il veto del presidente Donald Trump. La legge prevede, tra altre cose, le sanzioni nei contronti dei gasdotti russi Nord Stream 2 e Turkish Stream.

"Il governo degli Stati Uniti ha adottatto una legge ai sensi del Protecting Europe's Energy Security Clarification Act (PEESCA). Essa impone sanzioni alle società che fprestono servizi di controllo, ispezione o certificazione per il sistema di gasdotti Nord Stream 2. DNV GL interromperà tutte le attività di controllo del sistema di gasdotti Nord Stream 2 in conformità con le sanzioni e per il periodo in cui le sanzioni sono in vigore", ha riferito la società in un comunicato.

"Stiamo implementado un piano per sospendere abbandonare il nostro sostegno ai lavori di controllo del progetto. Nella situazione attuale DNV GL non può emmettere un certificato una volta completata la costruzione del gasdotto", ha sottolineato la società.
Nord Stream-2

Nord Stream-2 è una joint venture da 10,5 miliardi di dollari tra la russa Gazprom, la tedesca Uniper e Wintershall, la austriaca OMV, la francese Engie e il conglomerato energetico britannico / olandese Royal Dutch Shell.

Il gasdotto di 1.230 km, la cui costruzione è stata quasi completata alla fine del 2019 prima che gli Stati Uniti introducessero sanzioni contro un appaltatore chiave, prevede di raddoppiare l'attuale capacità di 55 miliardi di metri cubi di gas all'anno della rete Nord Stream. L'infrastruttura energetica collega direttamente le coste russe con quelle tedesche attraverso il Mar Baltico.

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