01:35 17 Gennaio 2021
Economia
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Nonostante le premesse del Governo, i quasi 6 milioni di italiani che hanno aderito al cashback per il periodo di Natale non hanno maturato il tetto masso dei rimborsi, raggiungendo un totale di risarcimento di circa 35 euro a testa.

Il cashback di Natale, lanciato l'8 di dicembre con le premesse di rimborsi del 10% con un massimo di 150 euro, si è rivelato essere un flop con soli 5,8 milioni di italiani che hanno aderito al programma e un totale di quasi 200 milioni di euro di risarcimento che equivalgono ad una media di 35 euro di rimborso a cittadino.

A causa dei diversi cambiamenti, tra zone gialle arancioni e rosse, e delle chiusure durante il periodo natalizio, molti cittadini non sono riusciti a raggiungere il tetto massimo delle spese per il rimborso del cashback non avendo la possibilità di poter pagare nei negozi con carte di credito. Tra le altre difficoltà anche i malfunzionamenti dell'app IO che hanno ritardato ulteriormente la partenza del piano cashback.

I dati rilasciati mercoledì da Palazzo Chigi sotto il cui controllo opera PagoPa, che gestisce anche l'app IO, mostrano 9,6 milioni di strumenti di pagamento attivati con 49,6 milioni di transazioni elaborate.

Il cashback effettivo da erogare ai cittadini è 157 milioni di euro, mentre quello potenziale maturato è superiore ai 198,4 milioni.

I partecipanti all'extra cashback di Natale riceveranno il risarcimento che spetta loro a febbraio, tuttavia non tutti gli iscritti al cashback riceveranno il rimborso: di fatto ne ha diritto solo chi, durante il periodo di validità, ha fatto almeno 10 acquisti.

Uso cashback: solo il 60% di chi ha scaricato l'app ha poi attivato il cashback

Solo il 60 per cento circa di quelli che hanno scaricato l'app Io sui loro dispositivi hanno poi aderito al cashback.

Nella giornata del 1 gennaio gli utenti che entravano sull'app hanno trovato un messaggio che recitava: "Entro il 10 gennaio sarà definitivo il calcolo delle transazioni valide e dei rimborsi relativi all'extra cashback di Natale", mentre sulla schermata iniziale era scomparso l'importo al quale si avrà diritto. Il problema è di fatto che, durante il periodo natalizio, l'app per contabilizzare alcune operazioni impiegava fino a 10 giorni, nonostante sull'applicazione fosse dichiarato che le transazioni potevano richiedere fino a 3 giorni per essere visualizzate.

Preoccupazioni per il Governo, stanziati altri 4,75 miliardi al nuovo piano cashback

Per promuovere i pagamenti digitali lo Stato è disposto a stanziare ulteriori soldi sul piano. L'ultima versione del piano di resilienza italiano destina proprio al cashback 4,75 miliardi di euro.

Le associazioni dei commercianti, come Confesercenti, già in precedenza avevano fatto notare che i rimborsi previsti sono troppo esigui. In ogni caso a partire dal 2021 si avrà diritto a 150 euro di rimborsi a semestre (a patto di spendere nel periodo almeno 1500 euro in modalità cashless) oltre a un premio di 1500 euro riservato ai centomila utilizzatori di carte e app di pagamento che effettueranno per primi il maggior numero di acquisti.

Dopo l'avvio del piano cashback, quest'ultimo era stato bocciato dalla Bce che lo aveva definito una "misura sproporzionata". Tuttavia, in quel caso, il ministro dell'economia aveva risposto definendo i dati della Bce "rilievi infondati".

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