10:54 24 Gennaio 2021
Economia
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La corsa ai beni essenziali innescata dalla pandemia ha determinato l'impennata dei prezzi dei principali prodotti agricoli, in controtendenza con l'economia globale.

L'anno 2020 si chiude con i prezzi dei prodotti agricoli al top per un'impennata delle quotazioni sui mercati internazionali. Il mais raggiunge il picco decennale, mentre il prezzo della soia balza oltre il 35%, aumenti che evidenziano il ruolo strategico del settore agroalimentare in tempi di pandemia e di corsa alle merci essenziali. Lo riferisce Coldiretti prendendo in esame il valore dei futures sulle commodities alla chiusura Chicago Bord of Trade (CBOT), il mercato di punta dei derivati di prodotti agricoli, inseriti nel bilancio di fine anno.

"In controtendenza alle difficoltà dell’economia globale, nell’anno della pandemia si è impennato il prezzo delle principali materie prime agricole con la corsa ai beni essenziali che sta facendo aumentare le quotazioni dei prodotti necessari per garantire l’alimentazione delle popolazione in uno scenario di riduzione degli scambi commerciali, accaparramenti, speculazioni e incertezza per gli effetti dei cambiamenti climatici", spiega Coldiretti. 

Il prezzo del grano cresce del 14,6% e quello della soia del 37,2, il massimo in sei anni, mentre il mais fa un balzo del 24,8%, il massimo decennale. L'aumento delle quotazioni della soia riguarda anche l'Italia, maggior produttore europeo con il 50%, mentre il mercato globale è conteso da Stati Uniti e Brasile. 

L'incremento dei prezzi di prodotti come il succo d'arancia concentrato (FCOJ) denota una svolta salutista causata nella pandemia, con ricadute sulla domanda di prodotti genuini, nutrienti e sani. 

"L’aumento delle quotazioni conferma che l’allarme globale provocato dal Coronavirus ha fatto emergere una maggior consapevolezza sul valore strategico rappresentato dal cibo e dalle necessarie garanzie di qualità e sicurezza ma anche le fragilità presenti in Italia sulle quali occorre intervenire per difendere la sovranità alimentare, ridurre la dipendenza dall’estero per l’approvvigionamento in un momento di grandi tensioni internazionali e creare nuovi posti di lavoro", sottolinea la Coldiretti.

Per Ettore Prandelli, presidente dell'associazione dei coltivatori, si tratta di un'opportunità unica, come dimostra l'aumento pari 14% degli imprenditori agricoli under 35, per "una decisa svolta verso la rivoluzione verde, la transizione ecologica e il digitale in grado di offrire un milione di posti di lavoro green entro i prossimi 10 anni”, da non trascurare con il Recovery Plan, 

 

Tags:
agricoltura, Grano, Coldiretti, Italia
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