05:36 23 Gennaio 2021
Economia
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Dai contributi di colf e lavoratori dipendenti, l’Iva mensile e la fatturazione differita. Per le famiglie si prevede una stangata di quasi 800 euro in più all’anno per bollette e carrello della spesa.

Il 2021 è appena iniziato ma ha già presentato il conto alle famiglie, alle aziende e alle partite Iva italiane. Il mese di gennaio, infatti, si apre con molte scadenze in arrivo e con i primi aumenti in bolletta e per i servizi. In particolare, nell’arco del nuovo anno, sono previsti aumenti pari a 795,80 annui a carico dei cittadini.

Tra le scadenze spiccano, oltre a quelle rinviate alla fine del primo trimestre causa Dl Ristori, le prime già in programmazione a gennaio, tra cui i contributi per colf e dipendenti.

La stangata in bolletta

Secondo l’Osservatorio Nazionale Federconsumatori a determinare l’aumento sono i rincari in alcuni settori, specialmente quello alimentare e quello dei trasporti: si usa di più l’auto propria invece dei mezzi pubblici per la paura del contagio.

Per quanto riguarda luce e gas l’incremento in bolletta è legato all’aumento dei prezzi delle materie prime. Per una famiglia tipo si stima un aumento del 4,5% nei primi tre mesi dell’anno per l’elettricità e del 5,3% per il gas.

Cucina a gas
© Fotolia / By-studio
Cucina a gas

Su base annua, però, almeno per luce e gas alla fine del 2021 le famiglie potranno comunque contare su un risparmio di circa 146 euro.

I bonus sociali

Buone notizie per chi aspettava una mano dallo stato perché in gravi difficoltà: dall'1 gennaio 2021 i bonus sociali di sconto sulla bolletta saranno gradualmente riconosciuti in modo automatico a chi ne ha diritto, senza più dover presentare domanda.

Lo sconto in bolletta sarà calcolato dall'1 gennaio 2021, indipendentemente dai tempi tecnici necessari per l'entrata a regime del meccanismo attuativo.

Le scadenze di gennaio

A gennaio restano incombenti le prime scadenze fiscali del nuovo anno. Ecco un breve calendario:

  • Il 10 gennaio scade il versamento dei contributi previdenziali, relativi all’ultimo trimestre 2020, per i lavoratori domestici.
  • Il 15 gennaio scade la registrazione dei corrispettivi delle associazioni senza scopo di lucro, in regime agevolato, attraverso la fatturazione differita relativa al mese di dicembre.
  • Il 17 gennaio è la data di scadenza per il versamento dei contributi Inps per i lavoratori dipendenti, da parte dei datori di lavoro.
  • Il 18 gennaio sono previsti la liquidazione dell’Iva mensile e i sostituti d’imposta devono versare le ritenute e l’imposta sostitutiva sugli incrementi di produttività. Infine, per le locazioni brevi, è previsto il versamento delle ritenute sui canoni, o sui corrispettivi, pagati o incassati.
  • Il 20 gennaio i titolari di partita Iva sono tenuti a versare il bollo relativo alle fatture elettroniche emesse nel quarto trimestre del 2020.
  • Il 25 gennaio le imprese che operano all’estero devono presentare il modello Instrastat delle cessioni di beni e delle prestazioni di servizi rese nel mese precedente nei confronti di soggetti UE.
  • Il 31 gennaio è previsto il versamento dell’Iva degli acquisti intracomunitari. Per le imprese di assicurazione il versamento mensile dell’imposta sui premi incassati. Per le aziende industriali o del settore edile si prevede la presentazione delle domande di Cassa Integrazione per eventi oggettivamente non evitabili verificatisi nel mese precedente. In questa stessa data è necessario inviare i dati delle spese sanitarie e veterinarie sostenute nel 2020 al Sistema TS. Sempre a fine mese è previsto l’invio della domanda di esenzione del canone Rai 2021 e per chi non ha un contratto di energia elettrica il versamento in un’unica tranche dello stesso canone.
Le altre scadenze

Con i Dl Ristori, e forse con il prossimo milleproroghe, sono state rinviate al primo trimestre del 2021 alcune scadenze previste per alcune categorie di privati e per diverse imprese.

Il versamento dell’acconto Iva 2020 è passato dal 16 dicembre 2020 al 16 marzo 2021. Stesse date per i contributi previdenziali e assistenziali e delle ritenute alla fonte sui redditi del lavoro dipendente e soggetti assimilati e delle trattenute relative all'addizionale regionale e comunale.

La presentazione della dichiarazione dei redditi Irpef è stata rinviata dal prossimo 30 giugno al 30 settembre 2021 se ci si avvale del Modello 730 e al 30 novembre se ci si avvale del Modello Redditi Persone Fisiche.

Mentre il versamento del secondo o unico acconto per l'anno 2020 delle imposte dirette Irpef, Ires e Irap è stato prorogato al 31 aprile 2021 per le partite IVA che abbiano subito una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi di almeno il 33% nel primo semestre dell'anno 2020 rispetto allo stesso periodo del 2019.

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bollette, Fisco
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