14:26 17 Gennaio 2021
Economia
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Dopo una trattativa con le due case automobilistiche è arrivato il sì (condizionato) della Commissione europea alla nascita di Stellantis, il quarto gruppo automobilistico più grande al mondo che nascerà dalla fusione tra Fca e la francese Psa.

Ieri la Commissione europea ha dato l’ok alla fusione tra Fiat Chrysler e Groupe Psa, dando il via libera alla nascita di Stellantis. La decisione è arrivata dopo che da Bruxelles è stato accertato che l’operazione non creerà problemi di concorrenza ed è subordinata all’accettazione da parte della società di una serie di impegni.

Le preoccupazioni della Commissione, come si apprende dall’Ansa, erano legate ad un possibile danneggiamento della concorrenza nel mercato dei “piccoli veicoli commerciali leggeri”. In particolare, secondo l’istituzione comunitaria si sarebbero potuti determinare squilibri in Belgio, Repubblica Ceca, Francia, Grecia, Italia, Lituania, Polonia, Portogallo e Slovacchia. Tutti Paesi in cui sia Fca che Psa hanno “quote di mercato combinate elevate o molto elevate" e dove, quindi, si sarebbe potuto verificare un aumento dei prezzi.

Per rassicurare la commissaria alla concorrenza, Margrethe Vestager, il gruppo francese, come si legge sul Corriere, ha modificato il suo accordo di cooperazione con la Toyota proprio per quanto riguarda il settore dei piccoli veicoli commerciali, per consentire alla casa giapponese di essere più competitiva.

In più la rete di officine per riparazione e manutenzione collegate ai due gruppi saranno aperte anche alle altre case automobilistiche sia per le auto, sia per i veicoli commerciali.

Condizioni che hanno soddisfatto la Commissione, che ha deciso di benedire l’unione che porterà alla nascita del quarto gruppo automobilistico più grande al mondo.

La fusione dovrebbe perfezionarsi entro i primi tre mesi del 2021. Ma il via libera della Commissione, nota il Corriere, potrebbe accelerare l’integrazione tra le due società, che potrebbe avvenire già entro fine gennaio.

Il nuovo colosso dell’auto avrà la sua sede legale ad Amsterdam e sarà quotato a Milano, Parigi e New York. Il consiglio di amministrazione sarà composto da 11 delegati, sei espressi da Psa, tra cui l’ad Carlos Tavares, e cinque da Fca, compreso John Elkann.

Sempre secondo il Corriere della Sera il primo azionista del gruppo sarà Exor, il gruppo della famiglia Agnelli, poi la famiglia Peugeut. Il 6,2 per cento delle quote saranno detenute dallo Stato francese e il 5,6 dai cinesi di Dongfeng.

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