13:36 24 Gennaio 2021
Economia
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Il membro del comitato esecutivo della BCE Yves Mersch ha recapitato una lettera al ministro dell'Economia e delle Finanze Roberto Gualtieri nella quale esprime le sue opinioni riguardo la mancata consultazione con la BCE prima di avviare il piano Cashback in Italia.

Secondo quanto si evince dalla lettera inviata dal membro del comitato esecutivo della BCE Yves Mersch al ministro dell'economia Gualtieri, la BCE ha ritenuto l'attivazione del piano Cahback per l'Italia un'azione avventata e sproporzionata se si pensa alle potenziali conseguenze. 

"La BCE ritiene che l’introduzione di un programma cashback per strumenti di pagamento elettronici sia sproporzionata alla luce del potenziale effetto negativo che tale meccanismo potrebbe avere sul sistema di pagamento in contanti e in quanto compromette l’obiettivo di un approccio neutrale nei confronti dei vari mezzi di pagamento disponibili" si legge nel documento firmato da Mersch.

Necessaria consultazione con BCE prima dell'attivazione del Cashback

All'interno del documento Mersch ha sottolineato che, nonostante la BCE riconosca che in Italia siano generalmente disponibili altri mezzi legali di estinzione dei debiti pecuniari diversi dai pagamenti in contanti, la loro disponibilità in tutti gli strati della società, a costi comparabili con i pagamenti in contanti, dovrebbe essere verificata con attenzione dalle autorità italiane.

"Le autorità nazionali sono tenute a consultare la BCE su progetti di disposizioni legislative che rientrino nelle sue competenze, comprese, in particolare, quelle relative a mezzi di pagamento. La BCE apprezzerebbe che le autorità italiane tenessero in debita considerazione i rilievi che precedono
adempiendo in futuro al proprio obbligo di consultare la BCE, se del caso" conclude la lettera indirizzata al ministro Gualtieri.

Possibilità di pagare in contanti rimane importante per alcuni gruppi sociali

"Dovrebbe inoltre tenersi presente che la possibilità di pagare in contanti rimane particolarmente importante per taluni gruppi sociali che, per varie legittime ragioni, preferiscono utilizzare il contante piuttosto che altri strumenti di pagamento. Il contante è altresì generalmente apprezzato come strumento di pagamento in quanto, quale corso legale, è ampiamente accettato, è rapido e agevola il controllo sulla spesa di chi paga.

Costituisce, inoltre, un mezzo di pagamento che consente ai cittadini di regolare istantaneamente un'operazione ed è l'unico metodo di regolamento in denaro della banca centrale e al valore nominale per il quale non sussiste la possibilità giuridica di imporre tariffe per il suo utilizzo" tiene a spiecificare Mersch.

Il piano Cashback, avviato l'8 dicembre, permetterà un rimborso del 10% sugli acquisti effettuati con pagamenti digitali attraverso l'uso dell'App IO. Il rimborso massimo che ogni cittadino potrà ottenere è di 150 euro per il mese di dicembre.

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