03:14 10 Maggio 2021
Economia
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La Bank of England non esclude il rischio di disservizi sul sistema bancario e finanziario al termine del periodo transitorio della Brexit.

La Bank of England, ha avvertito quest'oggi che, nonostante il sistema bancario britannico manterrà la propria integrità e non risentirà eccessivamente di eventuali contraccolpi dal punto della stabilità finanziaria, la fine del periodo transitorio post-Brexit potrebbe portare a delle interruzioni dei servizi finanziari.

"La stabilità finanziaria non è la stessa cosa della stabilità di mercato dell'evitamento di qualsivoglia tipo di interruzione ai servizi finanziari degli utenti. Una qualche volatilità di mercato, così come delle interruzioni ai servizi finanziari, soprattutto per i clienti in Europa, potrebbero insorgere", si legge in un resoconto del Comitato di politica finanziaria dell'istituto di credito.

Nella nota viene inoltre affermato che, a dispetto della preparazione alla fine del periodo transitorio, alcuni operatori potrebbero non essere ancora pronti ad intrattenere rapporti commerciali con le proprie controparti europee.

I negoziati per la Brexit

Il 31 gennaio il Regno Unito ha lasciato ufficialmente l'Unione Europea, completando un processo di tre anni e mezzo iniziato con il referendum sulla Brexit del 2016. Fino alla fine dell'anno, il Regno Unito risulta soggetto alle norme e ai regolamenti dell'UE nell'ambito di un periodo di transizione che ha concesso a entrambe le parti 11 mesi per concludere accordi su una vasta gamma di settori di cooperazione, compreso il commercio.

Se l'accordo tra le parti non sarà raggiunto, le relazioni tra Londra e Bruxelles saranno regolarizzate dalle norme dell'Organizzazione mondiale del commercio, con l'applicazione di tutti i dazi e le quote commerciali.

Lo scorso martedì, 8 dicembre, le delegazioni che stanno trattando per raggiungere un'intesa commerciale tra Londra e Bruxelles hanno annunciato di aver raggiunto un accordo di principio.

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