00:06 14 Maggio 2021
Economia
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Nella mattinata odierna l'Istat ha pubblicato il proprio rapporto mensile sulla disoccupazione in Italia: a preoccupare è soprattutto l'aumento dei giovani che non riescono a trovare un lavoro.

Stando alle ultime rilevazioni dell'Istituto nazionale di statistica, il tasso di disoccupazione su base nazionale rimane stabile al 9,8%, ma a preoccupare davvero è la netta salita dell'indicatore relativo alla disoccupazione giovanile, che è andata ad attestarsi al 30,3%.

Registrato un aumento delle persone in cerca di lavoro (+0,4%, pari a circa 11.000 unità) che riguarda in particolar modo gli uomini e gli under 50. Trend opposto per quanto riguarda le donne ultra 50enni, relativamente alle quali si osserva una diminuzione.

Tra le note positive il calo degli inattivi (-0,2%, pari a -26.000 unità), che è frutto di una diminuzione tra le donne e le persone nella fascia compresa tra i 25 e i 49 anni, e di una stabilità tra gli uomini e un leggero aumento delle altre classi d'età.

In diminuzione il numero complessivo degli occupati rispetto a settembre (-0,1%, pari a 13.000 unità) che va ad attestarsi al 58%, dovuta da una parte dall'aumento tra le donne, i lavoratori dipendenti e quelli a tempo indeterminato, e dall'altra dalla diminuzione tra gli uomini, i dipendenti a tempo determinato, gli indipendenti e tutte le altre fasce di età.

Piccola ripresa sul trimestre precedente

Sull'arco trimestrale agosto-ottobre 2020 si rileva inoltre una piccola risalita dell'occupazione, che è dello 0,5% superiore rispetto al trimestre precedente, con un aumento di 115.000 unità.

Bene anche l'aumento delle persone alla ricerca di occupazione (+5,1%, pari a 120.000 unità), mentre si assiste ad un calo complessivo degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (-2,1% pari a 289.000 unità).

-2% di occupazione rispetto al 2019

Su base annuale il tasso di disoccupazione raggiunge una flessione del 2%, pari a 473.000 unità, rispetto a 12 mesi prima, con la diminuzione che ha coinvolto uomini e donne di qualsiasi età, dipendenti (-319.000 unità) e autonomi (-154.000 unità), con l’unica eccezione degli occupati over 50, che crescono di 45.000 unità per effetto della componente demografica. Il tasso di occupazione scende, in un anno, di un punto.

In aumento invece le persone in cerca di lavoro (+1,7%, pari a +43.000 unità), ma anche gli inattivi tra i 15 e i 64 anni (+1,9%, pari a +257.000 unità).

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