02:49 05 Marzo 2021
Economia
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Parigi ha riattivato l'imposta sui giganti del web dopo il ritiro dell'amministrazione Trump dai negoziati in seno all'Ocse. Adesso rischia l'attivazione di sanzioni da gennaio.

La Francia è pronta a coinvolgere la Ue in ritorsioni immediate se gli Usa procederanno a gennaio con le sanzioni previste contro la tassa sui servizi digitali imposta da Parigi ai giganti del web.

Lo ha detto questo martedì alla stampa il ministro francese delle Finanze, Bruno La Maire. 

L'anno scorso Parigi ha approvato un'imposta sul reddito del 3% sulle società con profitti superiori a 28 milioni di dollari in Francia e alle imprese che guadagnano oltre 890 milioni di dollari in tutto il mondo.

La misura ha prodotto un gettito di 400 milioni di euro nel bilancio dello stato ma nel 2020 è stata sospesa in cambio della promessa dell'amministrazione Trump di eliminare la minaccia tariffaria e in attesa di un accordo internazionale sulla tassazione delle websoft.

Parigi sperava in una conclusione dell'accordo entro la fine dell'anno, ma il ritiro di Washington dai negoziati ha mandato in fumo il tentativo dell'Ocse di arrivare ad una soluzione. Questo ha portato la Francia a ripristinare unilateralmente l'imposta. 

"Se ci sono sanzioni americane contro la decisione francese, che...è l'applicazione della legge francese, cercheremo subito una risposta a livello europeo", ha detto alla stampa Le Maire.

L'amministrazione Trump lo scorso luglio ha annunciato dazi aggiuntivi del 25% su cosmetici, borse e altre importazioni francesi per un valore di 1,3 miliardi di dollari in risposta alla tassa sui servizi digitali in Francia, ma in arrivo per gennaio 2021.

Il ministro francese adesso spera in un pressing su Joe Biden, e ritiene che le nazioni europee potrebbero essere in grado di raggiungere un compromesso con l'ormai quasi certo vincitore delle elezioni presidenziali del 2020.

Nel dicembre 2019, anche il Parlamento europeo ha affrontato la controversia e ha invitato le autorità del blocco a creare la propria politica fiscale digitale, nel caso in cui non si raggiungesse un accordo globale entro il 2021. Parigi che l' UE dovrebbe essere pronta a imporre una tassa europea sui giganti del Web se entro la fine del 2020 non verrà raggiunto alcun accordo globale con gli Stati Uniti.

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Donald Trump, Google, Francia
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