02:49 20 Gennaio 2021
Economia
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In arrivo un nuovo decreto Ristori, che prevede lo stanziamento di ulteriori 8 miliardi per sostenere le attività danneggiate dalle restrizioni. Inclusa maxi-moratoria fiscale, con le scadenze di fine ano rimandate a primavera.

Arriva il quarto decreto Ristori, che aggiunge altri 8 miliardi di rimborsi per le attività chiuse per contenere la seconda ondata dell'epidemia.    

Il decreto prevede una maxi-moratoria fiscale: tutte le scadenze di qui a fine anno sono rimandate a primavera per imprese e partite Iva in difficoltà, con attenzione in particolare ad alberghi e ristoranti.

Prevista anche una nuova tranche di aiuti a lavoratori precari, stagionali del turismo e dello sport; istituito anche un fondo ad hoc per aiutare il settore delle fiere e dei congressi, affossato dalla pandemia.

Risorse stanziate anche per gli straordinari della polizia impegnata a fare rispettare le norme anti-Covid.

Il rinvio al 10 dicembre degli acconti di Irpef, Ires e Irap, altrimenti previsto per il 30 novembre, permetterà alle aziende di rifare i calcoli delle perdite del primo semestre e vedere chi rientra nella nuova scadenza di fine aprile, prevista per quelle attività dal fatturato entro i 50 milioni che hanno registrato un calo di almeno il 33%.

Rinvio che si applicherà a prescindere dai limiti di fatturato e di perdite ai ristoranti delle zone arancioni e rosse e a tutte le attività chiuse nelle zone rosse indicate nelle liste Ateco per l'accesso al fondo perduto, che dovrebbe allargarsi anche agli agenti di commercio. Ciò estende la norma attualmente prevista per i soggetti Isa presenti sempre in zone arancioni e rosse.

Alberghi, tour operator e agenzie di viaggio delle zone rosse potranno beneficiare della moratoria fiscale anche se non sono stati esplicitamente chiusi in seguito al dpcm. 

Il governo starebbe comunque già lavorando a un ulteriore decreto di fine anno, che conterrà una serie di interventi che non hanno trovato posto nel quarto decreto, sia a un altro di inizio 2021.

L'intervento di inizio anno chiuderà il cerchio degli aiuti all'economia, grazie a un nuovo scostamento da almeno 20 miliardi, e introdurre un meccanismo "perequativo" che garantirà un sostegno maggiore a chi effettivamente ha subito più perdite nei mesi della crisi, includendo anche i liberi professionisti.

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