02:02 28 Febbraio 2021
Economia
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La Cina introdurrà un divieto totale all'importazione di rifiuti solidi a partire dall'inizio del 2021, ha fatto sapere il ministero cinese dell'Ecologia e dell'Ambiente.

"A partire dal 1° gennaio 2021, qualsiasi importazione di rifiuti solidi verrà interrotta", afferma il comunicato, pubblicato sul sito del ministero, aggiungendo che la Cina proibirà anche lo stoccaggio e il riciclaggio di rifiuti solidi stranieri sul territorio nazionale.

Il ministero ha affermato che il divieto sarà introdotto in conformità con la legge sul controllo e la prevenzione dell'inquinamento ambientale dei rifiuti solidi del 1995, che è stata rivista dalla Cina il 29 aprile ed è entrata in vigore all'inizio di settembre.

Secondo la nota del dicastero ambientale cinese, violazioni saranno punite penalmente ed i rifiuti solidi stranieri importati illegalmente verranno restituiti al Paese d'origine.

Negli anni '90 la Cina aveva sempre più bisogno di materie prime per lo sviluppo industriale, costringendo il Paese a fare affidamento sull'importazione di rifiuti solidi, come la plastica. Dal 1992 il paese ha ricevuto 196 milioni di tonnellate di rifiuti di plastica all'anno. Alla fine del 2017 la Cina ha iniziato a vietare l'importazione di alcuni tipi di rifiuti solidi per migliorare la situazione ambientale.

Questa nuova situazione ha influenzato l'industria del riciclaggio a livello mondiale, dal momento la Cina era il più grande importatore mondiale di rifiuti solidi. La decisione cinese di vietare l'importazione di rifiuti solidi ha influenzato altri Paesi asiatici, come Thailandia, Malesia e Vietnam, che hanno dovuto far fronte a crescenti importazioni di rifiuti solidi da Stati Uniti ed Europa.

Tags:
rifiuti, Cina, Società, Ambiente, Inquinamento
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