17:04 24 Novembre 2020
Economia
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Fare rifornimento in Autostrada dal prossimo 27 novembre sarà un problema, i Gestori non garantiranno più il servizio di continuità per il calo di fatturato e per l'assenza di ristori.

Dal prossimo 27 novembre “verranno sospese le aperture notturne” dei servizi di fornitura del carburante “e, dalla settimana seguente, anche quelle diurne”.

A riferirlo è Faib Confesercenti, la Federazione italiana benzinai, che lamenta il crollo dell’erogato in autostrada dove in molte circostanze le stazioni di servizio sono diventate mero “presidio del territorio”.

“Se non c’è mobilità (strade o autostrade che siano), non ci sono erogati e non c’è fatturato. E i Gestori non possono rimanere con gli impianti aperti a solo presidio del territorio”, scrive Faib.

La Federazione ha inviato una lettera al presidente del Consiglio Giuseppe Conte con la quale fanno notare che “la Categoria è ancora in attesa dell’emanazione - da parte del Mise - dei Decreti attuativi sui ‘contributi figurativi’, destinati al parziale ristoro dei Gestori che, in autostrada, sono stati costretti ad essere aperti comunque, in ossequio al pubblico servizio essenziale, nonostante ripetuti solleciti”.

Ancora una volta codici Ateco esclusi

Anche questa volta, come accaduto per i primi decreti di ristoro previsti in marzo e aprile, la Faib denuncia che il Governo italiano “sembra non aver tenuto conto di questo settore e di questa Categoria (anche con l’omissione dei codici Ateco specifici)”, quando ha steso i testi per i decreti Ristori varati a novembre.

Patuanelli nega il confronto

Faib denuncia anche “che il ministro Patuanelli continua a negare” l’apertura del tavolo di settore per valutare la situazione, per tale motivo i gestori “non saranno più in grado di garantire l’apertura degli impianti. Con continuità e regolarità.”

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Benzina, Economia
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