07:11 02 Dicembre 2020
Economia
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In totale saranno 11 mila gli esuberi della Thyssenkrupp, il colosso tedesco dell'acciaio licenzierà in tre anni una parte dei suoi operai a causa anche della pandemia.

Thyssenkrupp presenta i dati del bilancio 2019/2020 e annuncia 11 mila esuberi che verranno licenziati nei prossimi tre anni, ciò a fronte di un buon flusso di cassa nel settore degli ascensori, mentre gli ordini e le vendite si sono significativamente ridotti nell’industria dell’automotive.

Il Coronavirus ha colpito duro, con un impatto “strutturale” nel settore dell’acciaio scrive la multinazionale dell’acciaio.

Thyssenkrupp pensa ora al 2020/2021, al miglioramento delle performance e a soluzioni per il settore dell’acciaio, oltre a decisioni sul futuro del Multi Tracks.

Da qui la scelta di aggiungere ai 6 mila esuberi previsti a maggio del 2019, di cui 3.600 sono già stati licenziati, di aggiungere ulteriori 7.400 esuberi per “affrontare gli sviluppi del mercato a lungo termine e gli effetti del coronavirus”, si legge nel comunicato stampa di presentazione dei dati.

Gli ulteriori esuberi perderanno il posto di lavoro nei prossimi tre anni.

“Siamo nel bel mezzo di un grande processo di ristrutturazione nella storia di Thyssenkrupp”, ha detto Oliver Burkhard, capo delle risorse umane del colosso dell’acciaio e “sfortunatamente questo causerà ulteriori tagli ai posti di lavoro, non c’è sfortunatamente altra strada perseguibile”, ha aggiunto.
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Economia, acciaio
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